Dopo un periodo piuttosto complicato che ha messo Paulo Fonseca in discussione, il tecnico continua a rispondere presente e a dare segnali importanti. Anche questa volta lo fa con le sue scelte e con le sue idee. La squadra lotta e vince contro l’Udinese, questo è un chiaro messaggio a chi in settimana ha parlato di spogliatoio poco coeso. L’esclusione di Leao non è frutto di una punizione ma di semplice riposo in vista del match di questa sera. Non a caso, il portoghese sarà in campo dal primo minuto. Fonseca ha in mano lo spogliatoio e, attraverso le sue decisioni, ha fatto comprendere che nessuno è inamovibile.
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Prima il Milan, poi tutto il resto. Questo è il motto dell’ex Lille, che col tempo si è conquistato la fiducia della società. Come ha riportato Gianluca Di Marzio, c’è stato un momento in cui la società ha fatto delle riflessioni sul suo futuro, proprio perché i risultati non erano quelli sperati. Fonseca, però, è andato dritto sulla sua strada ed è riuscito a dare una scossa, conquistando squadra e società. Ora ci si aspetta di dare inizio ad una serie di risultati positivi, per dare continuità ad un percorso tortuoso.
I rossoneri sono inevitabilmente una squadra competitiva ma, in vista delle molteplici competizioni, serviranno alcune pedine per completare il puzzle. Le prestazioni di Fofana stanno esaltando i tifosi ma, allo stesso tempo, preoccupa la coperta corta. Al Diavolo manca un sostituto con quelle caratteristiche, nonostante Fonseca stia provando spesso Musah in quel ruolo. Ibra e Moncada monitorano anche la situazione Calabria: il terzino è in scadenza a giugno ma con la giusta offerta può partire anche a gennaio. I vertici, in tal caso, potrebbero investire su un terzino destro ed eventualmente anche su un vice-Theo. Per Abraham e Jovic, invece, i giudizi sono rinviati a fine stagione.
