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Il bilancio dei primi mesi di Tare al Milan: cosa è cambiato dal suo arrivo

Uno dei grandi tormenti della scorsa primavera in casa Milan era il Direttore Sportivo. La società aveva deciso di coprire quella lacuna, inserendo una nuova figura dirigenziale nell’organigramma. Per alcuni mesi Fabio Paratici, sembrava essere in vantaggio rispetto a Igli Tare. poi la situazione è cambiata improvvisamente, complice la squalifica che all’epoca, l’ex dirigente della Juventus, stava ancora scontando. La scelta è quindi ricaduta su Igli Tare, reduce da una lunghissima esperienza dietro la scrivania con la Lazio di Lotito. L’esigenza di avere un direttore sportivo era di primaria importanza.

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Tare

Un uomo forte, ampiamente inserito nel mondo del calcio italiano, capace di scovare giocatori e di convincerli a venire al Milan. Questo era l’identikit della figura cercata dal club di via Aldo Rossi. La prima mossa di Tare è stata quella di insistere sulla necessità di un certo tipo di allenatore. Un tecnico capace di riportare il Milan a competere per il vertice nel più breve tempo possibile. Poco tempo dopo la firma dell’ex dirigente della Lazio, è arrivata anche quella di Massimiliano Allegri, che al momento, ha mantenuto quelle che erano le premesse e le richieste della società.

Sul mercato Tare si è reso protagonista di alcune operazioni molto rilevati. L’arrivo di Luka Modric è stata una sua scelta. Celebri le immagini del dirigente albanese di ritorno dalla Croazia dopo i primi dialoghi con l’ex centrocampista del Real Madrid. Un’operazione che si sta rivelando vincente. Modric infatti è il leader del centrocampo del Milan, l’uomo da cui passano tutti i palloni e che detta i tempi di gioco ai compagni.

Anche Jashari è stata una scelta di Tare. Una trattiva infinita, a tratti estenuante, ma che alla fine ha visto arrivare a Milano l’ex giocator del Bruges, MVP del campionato belga. Lo svizzero in questa prima parte è stato limitato da un lungo infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo da settembre a dicembre. Nelle poche occasioni in cui è estato schierato, ha comunque fatto vedere di avere qualità importanti. Potrà rivelarsi un giocatore di primaria necessità per il Milan.

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