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Il giornalista: “Abbiamo visto finalmente un Milan vivace e ordinato!”

Il Milan si prepara alla delicata sfida contro l’Atalanta di Maurizio Sarri ma intanto i tifosi si godono ancora la grande vittoria contro il Salisburgo. Nella sfida contro gli austriaci, i rossoneri hanno messo in campo forse la prestazione migliore dell’epoca Amorim, anche se il tecnico portoghese non è dello stesso avviso, e vorranno sicuramente ripetersi domani pomeriggio.

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Sulle pagine del Corriere dello Sport, il giornalista Pietro Guadagno si è espresso sull’ultima prestazione dei rossoneri. Queste le sue parole:

“Ecco il Milan, finalmente. Contro il Salisburgo si è visto per la prima volta cosa può essere il Diavolo di Amorim. Dopo sette partite che avevano sollevato soprattutto dubbi e interrogativi, all’ottava sono arrivate le prime risposte. Gioco vivace, occasioni da rete, fase difensiva ordinata (al netto dell’inutile espulsione di Terracciano nel finale), quattro gol segnati e zero subìti: difficile chiedere di più a una prestazione. È chiaro che tutto debba essere calibrato sul livello dell’avversario e la squadra austriaca, da questo punto di vista, non può essere un test definitivo. Il Milan, però, ha lanciato segnali precisi su cui lavorare.

E si è anche capito che di Cisse non si possa fare a meno. Tra una settimana compirà 20 anni ed è diventato il più giovane giocatore italiano a segnare una tripletta in una competizione europea. Ora è a quota 5 centri in stagione ed è il capocannoniere della squadra: qualcuno se l’aspettava? Il fatto è che il gioiellino nato a Treviso è abilissimo a farsi trovare in area avversaria e possiede anche la freddezza giusta nel battere a rete. Uno dei difetti del Diavolo era, appunto, quello di non riempire abbastanza gli ultimi sedici metri, lasciando troppo solo Ramos.

Ecco Cisse ha tutto per essere la soluzione. Ieri sera, al suo fianco, c’era Camarda (titolare dopo 282 giorni dall’ultima volta), che non è riuscito a mettersi in luce, nonostante la squadra di casa fosse tutt’altro che ermetica. Ramos è entrato soltanto dopo l’uscita di Cisse, ma ha comunque sfruttato l’occasione che gli ha offerto su un piatto Jashari, rubando palla al limite dell’area austriaca. Il sigillo del portoghese ha soltanto completato la festa rossonera, ma si tratta di ogni caso di un altro segnale per il futuro. Domenica, contro l’Atalanta, si attendono conferme“

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