Nel suo canale YouTube, Carlo Pellegatti ha commentato il pareggio del Milan contro il Genoa, un risultato che ha lasciato qualche rimpianto in casa rossonera soprattutto per la mancata occasione di guadagnare terreno in classifica dopo lo scontro diretto tra Inter e Napoli. L’analisi del giornalista si è concentrata su più aspetti: la prestazione della squadra, i numeri offensivi, il clima che circonda il Milan e alcuni episodi arbitrali ritenuti poco discussi.
LEGGI ANCHE – Borghi avverte il Milan: “Dal match col Genoa deve arrivare una lezione chiara!”
Secondo Pellegatti, la partita ha confermato alcune difficoltà già emerse nelle ultime settimane, in particolare contro avversari di medio-bassa classifica, ma allo stesso tempo non deve far dimenticare i dati complessivi della stagione. Il Milan, infatti, resta uno dei migliori attacchi del campionato, con numeri paragonabili a quelli dell’anno dello scudetto. Proprio per questo, il pareggio contro il Genoa viene vissuto come un’occasione persa più per il contesto che per la singola prestazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’episodio del presunto rigore non assegnato ai rossoneri per un pestone di Ostigard su Fullkrug, un contatto che, secondo Pellegatti, non ha ricevuto la stessa attenzione riservata ad altri casi simili visti in stagione, incluso quello del derby che ha coinvolto Thuram. Da qui nasce anche una riflessione sul ruolo della società, chiamata a intervenire pubblicamente su episodi arbitrali e situazioni mediatiche che riguardano la squadra, compreso il recente caso legato a Maignan.
L’analisi di Pellegatti
“Oggi mi sento solo perchè il pareggio contro il Genoa, solito primo tempo lento, solite difficoltà con le squadre non di primissima fascia, solite sensazioni di avere gli attaccanti proprio non adatti a ciò che gli chiede Allegri.
Poi andiamo a vedere e il Milan ha il secondo attacco del campionato, siamo secondi, abbiamo la media di quando abbiamo vinto lo scudetto, avessimo vinto saremmo potuti arrivare a 44 cosa che non è mai successa. Insomma tutte cose positive anche se rimane in bocca il sapore di cenere del pareggio contro il Genoa e di non approfittare dello scontro diretto tra Inter e Napoli. Mi sento solo perchè incomincio a leggere, dopo un periodo di pace, ricomincio a leggere che siamo scarsi, che non si è contenti di questo Milan. È da inizio settembre che ci dicono gli avversari che crolliamo, ma se noi come polli di Renzo incominciamo a criticare e non stare vicino ai ragazzi non va bene, soprattuto in questo momento dove è passato inosservato il pestone di Ostigard su Fullkrug. Lo stesso Var in altre partite ha richiamato l’arbitro per molto meno o per episodi uguali, come nel derby su Thuram. Ma non va bene.
Mi sento solo perchè la società deve farsi sentire. La nostra società non comunica, non dice mai nulla. Qualche collega che evidenzia l’episodio di Maignan e l’insulto figlio di p. Ma non c’è nessuna immagine che fa capire a chi è riferito, la partita è finita, Rabiot lo sta portando via e Mike dice quella frase, ma non si sa a chi.”
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
