Ho da poco scoperto l’arte del Bonsai. Una tradizione millenaria che dalla Cina ha attraversato il Mar Cinese Orientale per trovare la sua consacrazione e collocazione in Giappone. Poi, soprattutto negli ultimi anni, questa particolare forma d’arte si è sparsa a macchia d’olio in tutto il pianeta. Piccoli alberi in vaso, mantenuti volutamente così, che trasmettono pace interiore, serenità e un forte senso estetico. La loro presenza fa bene all’anima, a patto che, oltre a osservarli, ce ne si prenda cura quotidianamente. Un Bonsai cresce e si modifica continuamente. Per questo motivo è fondamentale dargli tutte le attenzioni del mondo. In un certo senso, dopo aver visto Milan-Real Madrid di questa notte, mi è sembrato che la creatura di Fonseca, in qualche modo, sia paragonabile a un Bonsai.
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Mi spiego meglio. Non avete avuto la sensazione di stare vedendo qualcosa di oggettivamente bello nelle due uscite con City e Real? Personalmente, io, sì. Il Milan americano è stato, finora, esaltante, propositivo e vivo. Ha trasmesso energia positiva, saziando lo spirito dei tifosi e di chi, da neutro, ha guardato le partite. A prescindere dalle vittorie, entrambe prestigiose ma pur sempre in amichevole contro giganti pesantemente rimaneggiati dalle assenze causa vacanza, a rimanere è il piacere di una squadra già in forma che viaggia su ritmi alti, aggressiva e in cui i meccanismi funzionano alla perfezionano dopo neanche un mese di lavoro. La mano dell’allenatore si intravede già, con idee chiare e un’identità di gioco che fa ben sperare.
Aspettando altre notizie fronte mercato, dopo gli acquisti di Morata e Pavlovic, il Milan sta riabbracciando strada facendo i tanti nazionali impegnati in estate, eccezion fatta per Theo Hernandez, Maignan e Reijnders, semifinalisti a EURO 2024. Risposte positive che stanno arrivando anche dai giovani, specialmente uno. Mattia Liberali ha fatto impazzire prima la difesa dei citizens, poi quella dei blancos. Classe 2007, compirà 18 anni il prossimo aprile, il talento rossonero è una gemma rara. Basta poco per percepire qualcosa di unico e differente rispetto alla media dei calciatori. Il tocco, la visione, il genio. Nel corso della stagione giocherà nel Milan Futuro e, chissà, magari avrà spazio anche nelle rotazioni di Fonseca.
A due settimane dall’inizio del campionato i primi segnali sono ottimi. Non bisogna farsi incantare, tantomeno crearsi false speranze. La fiducia, ad oggi, è lo stato d’animo da adottare. L’importante è che questa creatura, bella e armoniosa, continui ad avere qualcuno che se ne prenda cura, facendola crescer e modellandola. Esattamente come un Bonsai.
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