Adesso è praticamente certo: Alessandro Longoni lascerà il Milan a parametro zero. Il portiere classe 2008, campione d’Europa Under 17 con la Nazionale Italiana nel 2024 lascerà il club rossonero al termine del contratto e come riporta la Gazzetta dello Sport sono alte le possibilità di un trasferimento al PSG. Con un articolo sul sito della rosea il collega Luca Bianchin ha rivelato i retroscena di questa rottura, i quali hanno radici nella scorsa estate.
I MOTIVI DELL’ADDIO
Da sempre nelle giovanili del Milan, Longoni sembrava poter essere un “nuovo Donnarumma” dopo le prestazioni all’Europeo di categoria nel 2024. Nella stagione appena terminata solo 13′ in Serie D con il Milan Futuro, ed appena 15 le presenze nel campionato Primavera. Nell’ultimo anno il diciottenne ha trovato poco spazio in rossonero ed è proprio questo una delle ragioni che hanno portato le parti alla separazione.
«Il passaggio decisivo» scrive Bianchin sul sito della Gazzetta «è la scelta del Milan (nata da Tare), un’estate fa, di puntare su Matteo Pittarella, un altro 2008, che nella stagione 2024-25 era stato la riserva di Longoni». È proprio Pittarella ad unirsi alla prima squadra per la tournée della scorsa estate assieme a Maignan, Terracciano e Torriani con il quale si è alternato durante l’ultima stagione. La scelta del Milan sembra essere piuttosto chiara, quella di puntare su Torriani e Pittarella come portieri per il futuro.
«In queste ore si parla del Manchester City e del Psg» scrive la rosea, aggiungendo che «Chevalier non continuerà a fare la riserva di Safonov ed è probabile che vada altrove, aprendo un vuoto. Resta da capire se di quel vuoto possano approfittare Marin, potenziale nuovo secondo, e Longoni».
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