La sconfitta contro del Milan contro il Napoli ha spento i riflettori per quanto riguarda la corsa Scudetto. Tuttavia, la stagione dei rossoneri non è mica terminata: c’è una qualificazione in Champions League da portare a termine. Il Diavolo, scivolato al terzo posto ieri sera, è sopra di 6 punti sulla Juventus in zona Europa League. Per alcuni la distanza è poca, mentre per altri è ancora significativa. Certo è che Allegri deve ricompattare la squadra e affrontare gli ultimi impegni di campionato con maggiore professionalità.
Il giornalista Paolo Condò, in un commento rilasciato al Corriere della Sera, ha parlato delle prospettive del Milan in merito a questo finale di stagione. Di seguito un estratto dell’articolo:
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“Più ancora deirisultati dei due big-match, che nei fatti hanno soltanto cancellato le (tacite) illusioni del Milan, è stata la qualità della prestazione dell’Inter — e della sua reazione alle intemperie — a marchiare il 31° turno. È giusto accordare al Napoli una residua quota scudetto, non più consistente del 10 per cento, perché i 7 punti di distanza questo dicono. Ma il rientro di Lautaro parla a voce più alta perché ha rilanciato il miglior Thuram ed è coinciso, non a caso, con una gran ripresa collettiva (nazionali inclusi). E dunque la soluzione
intercontinentale di Calhanoglu potrebbe rivelarsi il gol del titolo.
Il largo successo dell’Inter ha depotenziato Napoli-Milan, gara bruttina e sfida tra due astuzie parallele perché sia Conte che Allegri hanno temporeggiato a lungo prima di immettere gli attaccanti pungenti. L’azzardo è riuscito al Napoli perché Alisson e Politano oggi sono più sani e cattivi di Pulisic e Leao. In ogni caso, il margine del Milan in chiave Champions resta rassicurante: le prime tre sembrano blindate. Il pareggio di Udine, scialbo e camminato, ha rallentato l’allungo del Como verso il quarto posto”.
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