PRIMA PAGINA

Il ritorno di Leao: la rinascita sotto la guida di Fonseca

Leao

Psicologicamente, per Rafael Leao, questi mesi sono stati complessi, tanto che Fabio Caressa nel corso di una diretta a Sky Sport ha consigliato l’affiancamento di uno psicologo: “Fossi il Milan, non so se l’hanno già fatto, gli affiancherei uno psicologo dello sport più che un mental coach. Perché lo psicologo dello sport ti insegna a sviluppare la tua forze mentale e agonistica e di questo secondo me ha bisogno adesso Leao”.

Il portoghese ha faticato notevolmente per entrare in condizione e aiutare i propri compagni come solo lui sa fare. Eppure negli ultimi impegni che hanno occupato l’agenda del Diavolo, il numero 10 del Milan sembra essere rinato. Quello che vediamo in campo, e in particolar modo fuori, è una nuova versione, più matura e consapevole e probabilmente gran parte dei meriti vanno dati all’ex Lille Paulo Fonseca.

LEGGI QUI – Capello stupisce: “Chukwueze o Loftus-Cheek? Nessuno dei due, preferisco un altro rossonero”

È vero, la strada a livello di concentrazione sul terreno di gioco e continuità è in continua evoluzione e ci si aspetta che nel corso della stagione subiranno un ulteriore upgrade, ma ad oggi il miglioramento è palpabile. A spiccare tra tutti però è la maturità acquisita fuori dal campo, quel senso di leadership che in determinate situazioni era carente.

Leao, Real Madrid-Milan
Leao, Real Madrid-Milan
LA RINASCITA

Dal caso del cooling break contro la Lazio il cambiamento è tangibile e, malgrado non sia stata vista bene all’inizio dal classe ’99, la panchina è indubbiamente servita per farlo crescere caratterialmente. Le parole dette nel corso del post partita di Bratislava-Milan: “Con Fonseca è tutto risolto. Il mister sa che non mi piace andare in panchina ma, che lui scelga di mettermi dentro o in panchina, sono sempre pronto ad aiutare la squadra. Sono contento qui! Lui ha le sue idee e noi vogliamo capirle. I risultati arriveranno con il tempo”.

L’idea del tecnico rossonero era chiara fin dall’inizio e, con molte difficoltà, il lavoro su Rafa Leao sta dando i suoi frutti: “Se ora Leao è meglio averlo in campo che in panchina? Adesso sì. Gli allenatori hanno diverse strategie. Io ne ho usate due. Una non ha avuto risultati, l’altra mi sembra di sì. Sono molto soddisfatto della reazione di Rafa all’essere in panchina. Ma voglio continuità. La squadra ha bisogno di questo Rafa“.

3 dei 4 gol siglati sono arrivati nelle ultime 3 sfide giocate, conferma dell’ottimo momento di forma del portoghese. Momento buio ufficialmente passato? Solo il numero 10 del Milan potrà dirlo a suon di continuità e prestazioni convincenti.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X