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Il Tar respinge il ricorso: si sblocca la vendita di San Siro

San Siro

l Tar ha respinto il ricorso sul vincolo sullo stadio di San Siro: no quindi alla richiesta dei ricorrenti che sostenevano che i 70 anni fossero già trascorsi, rimane il 10 novembre come termine. La decisione dei giudici sblocca quindi la vendita del Meazza a Inter e Milan, ora si punta a chiudere l’operazione entro luglio.

L’avvocato Felice Raimondo, sul proprio profilo su X, ha affermato che il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva dei comitati, secondo cui il vincolo sul secondo anello del Meazza è in realtà già scattato. Questo quanto riportato:

Il TAR respinge la sospensiva: il giudizio della Soprintendenza non è implausibile e può essere sindacato solo in casi molto limitati, essendoci ampia discrezionalità tecnica da parte delle autorità preposte nel decidere come e quando interpretare le legislazioni vincolistiche. Ecco lo stralcio più significativo della ordinanza cautelare, dove, (…) il TAR afferma quanto segue:

le valutazioni espresse nel parere preliminare della competente Soprintendenza in ordine al «requisito della vetustà (70 anni dall’esecuzione) del secondo anello», non appaiono implausibili. Laddove individuano nel “Verbale di constatazione di compimento dei lavori (collaudo provvisorio) datato 10 novembre 1955”, che è il primo atto che attesta l’ultimazione delle opere previste dal contratto principale, la data di riferimento per la verifica del decorso dei settanta anni dalla «esecuzione» dei lavori stessi.

Considerato, altresì, che non appare sussistente neppure il prescritto «periculum in mora, dedotto in modo generico e per lo più facendo leva sulla imminente stipulazione del contratto di vendita dello «Stadio Meazza». Di per sé, non sembra evidenziare un danno irreparabile, alla luce di quanto previsto dall’art. 164 del d.lgs. n. 42/2004, nonché di quanto allegato e documentato in atti da parte resistente in ordine alla circostanza che la demolizione dello «Stadio Meazza» non potrà avvenire prima del 2030.  Per questi motivi, la richiesta risulta respinta.

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Le conseguenze dopo la decisione del Tar

Cosa accade adesso? Pericolo scampato? 

Beh, la vertenza proseguirà nel merito ma sarà molto complicato che il TAR cambi idea. Sulla scorta della giurisprudenza menzionata, infatti, i Tribunali amministrativi preferiscono non entrare nelle beghe interpretative relative ai vincoli. Tuttavia, restano sullo sfondo le altre problematiche. Intanto l’esposto alla Corte dei Conti sulla valutazione e, soprattutto, gli accordi economici con i club (es. costi demolizione, claudola earn out, ecc) e la volontà politica di andare fino in fondo. La maggioranza, infatti, non sembra così compatta dato che i club non hanno soddisfatto tutte le richieste del Comune.

Il prossimo appuntamento sarà in Consiglio Comunale, dove l’amministrazione dovrà superare l’ultimo scoglio relativo alla maggioranza necessaria per deliberare la vendita. Superato anche quel problema, l’operazione San Siro potrà concludersi col rogito. A quel punto i club potranno annullare tutto soltanto se entro 120 giorni, o nel diverso termine pattuito, i lavori non potranno essere iniziati per motivi a loro non imputabili”.

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