Luka Modric è uno di quei giocatori che sembrano non conoscere il peso del tempo. A 40 anni appena compiuti continua a essere un punto di riferimento assoluto, dentro e fuori dal campo. Non solo per il Milan, dove è diventato in pochissimo tempo un leader tecnico e carismatico, ma anche per la sua Croazia, con cui continua a macinare minuti e prestazioni di livello internazionale.
LEGGI ANCHE – Maignan si libera a parametro zero? Il francese nel mirino della Premier!
Nel pareggio di lunedì a Praga, Modric ha giocato tutti e 90 i minuti, confermando ancora una volta una condizione fisica e mentale da ragazzino. Con questa partita, i minuti disputati dall’inizio della stagione superano quota 600: numeri impressionanti per un giocatore che avrebbe tutto il diritto di gestirsi con più calma, ma che invece continua a trascinare la squadra con la sua solita eleganza.
La Croazia, chiaramente, non vuole rinunciare al suo capitano, e lo stesso vale per il Milan. Allegri lo ha schierato in 7 delle 8 partite stagionali, affidandogli spesso le chiavi del centrocampo. La sua presenza garantisce equilibrio, personalità e quella qualità nel palleggio che pochi al mondo sanno offrire con la stessa naturalezza.
Ma il futuro? Il contratto di Modric con il Milan scade a fine stagione, anche se nel suo accordo è presente un’opzione per il rinnovo fino al 30 giugno 2027. E l’idea di continuare insieme non sembra affatto lontana: in casa rossonera già si fantastica su una sua permanenza, magari con un ruolo sempre più centrale anche nello spogliatoio.

Del resto, perché privarsi di un campione così? A 40 anni Luka Modric continua a scrivere pagine di calcio puro, con classe, intelligenza e una passione che non conosce età. E forse, tra Milan e Croazia, il suo viaggio nel mondo del calcio è ancora lontano dal traguardo.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
