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Zhang, i guai continuano: dovrà restituire 320 milioni ai creditori. Inter coinvolta?

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Prosegue il periodo complicato dal punto di vista economico per il presidente dell’Inter Steven Zhang. La Corte d’Appello di Milano ha accolto il ricorso di China Construction Bank Asia Corporation (CCBA), riconoscendo la sentenza del Tribunale di Hong Kong relativa ai 320 milioni di debiti del presidente nerazzurro. Come riporta Calcio e Finanza, nei mesi scorsi l’istituto bancario aveva avviato le procedure per rendere la sentenza esecutiva anche in Italia. La causa risale all’aprile 2023 e la sentenza ha dato ragione ai creditori di Zhang.

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Al momento risulta difficile capire se l’Inter possa essere direttamente coinvolta. I creditori infatti non hanno “indicato quali beni del resistente intendono aggredire, né ove, in ipotesi i beni si trovino, ma è altresì vero che la presenza degli stessi nel territorio della Corte milanese la si desume dal ruolo e dalla carica” dello stesso Zhang, ovvero presidente dell’Inter. “Tale circostanza, che ovviamente implica la proprietà delle relative quote societarie, appare sufficiente per ritenere correttamente radicata avanti a questa autorità giudiziaria l’azione”. Per ora dall’Inter traspare comunque la massima serenità.

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Steven Zhang, presidente dell’Inter dal 2018

La famiglia Zhang inoltre deve risanare entro maggio 2024 il prestito di 375 milioni di euro concesso tre anni fa dal fondo americano Oaktree. Ad oggi sembra improbabile che il fondo conceda ulteriore tempo al proprietario del club nerazzurro per restituire la cifra in questione. Il rischio è che l’Inter possa cambiare proprietà proprio nel periodo dei festeggiamenti per lo scudetto.

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