Che a Milanello il numero degli indisponibili sia sempre molto alto è diventata una triste consuetudine. Ma c’è un giocatore, in particolare, la cui dinamica sta diventando sempre più misteriosa: si tratta di Simon Kjaer.
Il danese è out da 41 giorni. Era la mattina del 29 ottobre, quando gli fu identificato un affaticamento muscolare che lo costrinse a saltare la trasferta di Napoli. A sostituirlo fu Pierre Kalulu, obbligato anch’esso a lasciare il campo al 19’ per una lesione al tendine retto femorale sinistro, lasciando il posto dell’esordiente Pellegrino.
Quello che però sembrava un semplice affaticamento si rivelò essere una lesione muscolare che gli avrebbe lasciato un problema di irritazione, limitandolo nel lavoro giornaliero durante l’allenamento.
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Difatti, a differenza di Leao, Kjaer non si è mai allenato in gruppo. Solo lavoro personalizzato per il classe ‘89, che punta adesso a rientrare tra i convocati della trasferta di Champions contro il Newcastle.
Fra poche ore, a Bergamo, scenderà in campo da difensore centrale ancora Theo Hernandez. Il Milan ha scelto la via della precauzione, decidendo di lasciare a casa sia Kjaer che Leao. I rossoneri sembra stiano uscendo dal girone infernale degli infortuni, e forzare il recupero dei propri giocatori adesso sarebbe un harakiri che lo staff di Pioli vuole evitare.
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