Una vittoria convincente sul Metz (3-1) e dichiarazioni destinate a far discutere. Antoine Kombouaré, tecnico del Paris FC, non si è limitato ad analizzare la prestazione dei suoi, ma ha lanciato una frecciata al calcio italiano che ha subito acceso il dibattito. Intervistato dal canale ufficiale della Ligue 1, l’allenatore francese ha sottolineato la presenza crescente di calciatori italiani nel suo club: “Ci sono più italiani che giocano da noi oggi che in squadre come Juventus, Milan e le altre. Ecco perché gli italiani non andranno ai Mondiali”.
Parole forti, che si inseriscono in una riflessione più ampia sullo stato del calcio italiano e sulla difficoltà nel valorizzare talenti locali nei top club di Serie A. Una provocazione, quella di Kombouaré, che trova parziale riscontro nella composizione della rosa del Paris FC.
Alla sua corte, infatti, figurano diversi giocatori italiani arrivati nel mercato invernale: il difensore Diego Coppola e gli attaccanti Ciro Immobile e Luca Koleosho, approdati rispettivamente da Brighton, Bologna e Burnley (dopo il prestito all’Espanyol). Un gruppo che rappresenta una piccola colonia azzurra all’estero, sempre più comune nel panorama calcistico europeo.
Non solo italiani “di nascita”, ma anche volti noti della Serie A: in squadra militano infatti Maxime Lopez, con esperienze a Sassuolo e Fiorentina, e Jonathan Ikoné, passato proprio dalla Viola e dal Como. Un mix internazionale che sembra funzionare, almeno a giudicare dai risultati. Resta però il tema sollevato dall’allenatore: la fuga di talenti e la riduzione dello spazio per i giocatori italiani nei grandi club. Una questione che ciclicamente torna al centro del dibattito e che, secondo Kombouaré, potrebbe avere conseguenze dirette anche sul rendimento della Nazionale.
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