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Krunic, ancora in pochi a scorgere la tua importanza: il motivo

Rade Krunic non è il classico giocatore che ti ruba l’occhio, quello per cui i tifosi farebbero la fila agli store per la sua maglietta, per intenderci. Non è nemmeno un titolare inamovibile, ma quando viene chiamato a rapporto il suo lo fa sempre con dedizione, chiarezza e professionalità.

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Generalmente si danno troppe attenzioni solo ad alcune zone di campo con i rispettivi giocatori. Ad esempio si dice che gli attaccanti facciano vincere le partite, mentre i difensori i campionati. Eppure le partite si impostano perlopiù a centrocampo e abbiamo visto come il Milan di oggi, specie in seguito al cambio modulo proposto da mister Pioli, sfrutti a pieno questa zona di campo con le giuste manovre di gioco.

E in questo, Rade Krunic, è un esperto. Sì, perché Rade è un giocatore talmente duttile tanto da dimostrare un’importanza tecnico-tattica in ogni occasione, in grado di giocare in più ruoli. Un gioia di ogni allenatore, specie nelle situazioni di emergenza.

Lo abbiamo visto bene lo scorso anno, dove il bosniaco classe 1993 ha ricoperto ogni ruolo possibile ed immaginabile: mediano, trequartista, esterno, punta o addirittura da terzino.

Un vero e proprio jolly, che ti da sicurezza quando si vogliono cambiare le carte in tavola. È infatti quel tipo di giocatore che quando non c’è per l’allenatore è un problema anche solo non averlo a disposizione in panchina. Senza giocatori così, cambiano per forza le idee che il mister può avere a partita in corso.

Non a caso avremo la prova di ciò proprio sabato: staremo a vedere come mister Pioli possa ovviare l’assenza del suo gioiello tattico a Firenze, vista la squalifica procurata la scorsa domenica contro l’Atalanta.

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