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L’incantesimo del numero quattro

Qualcuno di voi crede alla numerologia, all’astrologia o all’oroscopo? Io personalmente no, me ne sono sempre tenuto ben distante, ma ci sono delle volte che i pianeti sembrano allinearsi, e fatichi a trovare una spiegazione a certe cose. Sta succedendo un po’ lo stesso con il Milan, il cui destino sembra essersi incrociato con…un numero.

Il quattro, per chi non lo sapesse, rappresenta nella simbologia il senso pratico, quello della concretezza. Quella stessa concretezza che è diventata il leit motiv (o un vero e proprio mantra, se preferite) della rivoluzione Piolista per uscire dalla peggior crisi degli ultimi anni rossoneri.

Da questi momenti si viene fuori anche con partite sporche, ma con risultati positivi: così poi tornerà la fiducia, l’autostima e torneremo ad essere brillanti“, recitava Pioli prima di decidere, con coraggio, di cambiare volto alla sua squadra – quella dello scudetto, per intenderci – per ritrovare quella solidità catastroficamente perduta a gennaio. Concretezza, in altre parole.

Ed è proprio con questo spirito che il Milan si è affacciato al delicato scontro diretto contro l’Atalanta, domenica sera. Il Diavolo, che per l’occasione ha vestito la nuova quarta maglia, arrivava all’appuntamento con la Dea da quarto in classifica e con tutto da perdere. E invece ne è uscito con la quarta vittoria consecutiva in tasca, grazie all’autogol di Musso e alla rete di Messias, la numero 4 in campionato.

Pioli ha chiesto concretezza e la squadra ha risposto con 4 clean sheets consecutivi: c’entrerà qualcosa quel Malick Thiaw lì dietro? Perché da quando in campo c’è lui (indovinate da quante partite), il Milan sembra rinato. E c’è già chi, con il ritorno di Maignan tra i pali, insieme a Tomori e Kalulu, parla di difesa da Fantastici 4.

Sabato, però, i rossoneri andranno a Firenze per rompere l’incantesimo del numero quattro. Pioli vuole un’altra vittoria, che diventerebbe la quinta consecutiva, e soprattutto non vuole perdere quella ritrovata solidità che gli ha permesso di rialzare la testa. Non ci saranno Krunic e Leao, entrambi squalificati, ma resta la speranza di recuperare uno degli uomini chiave di questo Milan: quello con la maglia…numero 4.