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Conferenza stampa Milan, Amorim e Pavlovic: tutte le dichiarazioni alla vigilia del Salisburgo

Alle 18:30 sono intervenuti in conferenza stampa Rúben Amorim e Strahinja Pavlovic, alla vigilia della sfida contro il Salisburgo.

Le parole di Amorim

Ci sono state tante critiche in questi giorni. Hai la sensazione che siano tutti col dito puntato verso questo Milan?: “È normale in un top club. L’ho capito fin dalla terza partita contro la juventus. Ho un lavoro da fare, poi il resto è dovere degli altri parlarne. Stiamo migliorando, stiamo tenendo più il pallone, siamo più aggressivi. In un top club è difficile, le aspettative sono alte“.

Che Salisburgo si aspetta domani e se ha parlato con Pavlovic della sua ex squadra: “Non ho parlato tanto di questo con Pavlo, gli ho parlato del suo ruolo di domani e sarà titolare. È una squadra che ha tanta velocità e qualità. Ci sono giocatori tecnici. È una squadra che è abituata a vincere. Sarà una partita difficile, ma ne ho parlato con i giocatori. Pavlo mi ha parlato dell’ambiente. Giocheremo in un grande stadio e siamo pronti“.

Ha detto che avrebbe cambiato tanti giocatori per domani. C’è bisogno di turnover, ma c’è il rischio anche di cambiare troppo. Qual è il confine tra le due cose?: “Si allenano insieme, giocano insieme. Dobbiamo fare rotazioni, abbiamo alcuni giocatori in dubbio e li valuteremo domani mattina. Il rischio è solo mio, sono io l’unico che vive con il risultato. I giocatori devono essere rilassati, devono mettere tutto in campo. Il resto è mia responsabilità. Saremo pronti“.

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Se dovesse giocare Camarda cosa hai visto in lui? È pronto?: “Nessuno sa nulla di un giocatore se non lo fai giocare: questa è la questione principale. Camarda sta facendo benissimo, si è guadagnato il posto durante la preparazione estiva, ha fatto il suo lavoro e avrà la sua opportunità. Si vede che abbiamo strutturato la rosa in modo da lasciare spazio a questi giovani ragazzi: Cisse sta già giocando, Camarda ha fatto qualche minuto, Comotto in questo momento non sta giocando, ma dobbiamo far giocare questi ragazzi perché a volte ti riservano una sorpresa, visto che fanno parte della rosa e lavorano allenandosi ogni giorno con gli altri giocatori.

Quindi devono farsi trovare pronti per le partite, e quello che vedo è che lui è pronto a scendere in campo, è davvero fiducioso e ama giocare per il Milan. Anche questo è molto importante per me, ed è un’opzione in più per domani“.

Anche Cardinale ha fatto trapelare delle critiche. In questi giorni vi siete sentiti?: “Se ho capito bene la domanda è sul rapporto con Gerry e sulle critiche. Non ho avvertito nulla: solo una conversazione sul futuro, una conversazione sulla preparazione estiva insieme ad alcune persone della dirigenza per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. Quindi è stata una normale giornata di lavoro. Non ho percepito nulla, è stato un giorno come un altro“.

Qual è il flauto magico del Milan?: “Domanda difficile. Prima di tutto, Mozart era speciale. Ciò che so, è che sia avere giocatori che avere un buon gioco sono connessi. Se non hai giocatori veloci, non puoi giocare uno contro uno dietro. Se non hai giocatori alti, non puoi segnare di testa sui calci piazzati. È difficile scindere certe cose nel calcio. Puoi vincere in modi differenti. La cosa più importante è dare tutto e divertirsi, ma anche giocare un bel calcio. Mi piacciono i difensori che pensano come numeri 10, che possono giocare uno contro uno. Ho principi chiari, mi piacciono grandi giocatori, ma giocatori che danno tutto per la squadra. Sacchi è come Mozart. Differenti momenti, differenti persone. Oggi sapete anche voi che non c’è tempo. Per me il piano è chiaro: se abbiamo tempo bene, altrimenti andiamo avanti“.

Le parole di Pavlovic

Sul rinnovo e sui moduli di gioco: “Grazie, sono molto contento e orgoglioso del rinnovo. Voglio ringraziare il mister, la dirigenza. Sono contento di essere qui e spero che migliorerà tutto in futuro, che giocherò tante partite qui. Difesa a 3 o 4? Siamo professionisti, anche in passato abbiamo giocato con entrambi i moduli. L’importante è avere informazioni chiare, poi non fa differenza. Per me è chiaro, sappiamo cosa fare domani“.

Sul ritorno a Salisburgo e sulla voglia di segnare: “Devo migliorare ancora un po’ per chiedere al mister di avanzarmi per segnare. No, in realtà non era seria la cosa. Spero di segnare di nuovo presto. Cosa provo a tornare a Salisburgo? Ho già visto molte facce familiari. Sono così contento di essere tornato qui, sono entusiasta per la partita di domani. Ho avuto due begli anni qui, dove sono migliorato tanto. Sarà una partita emozionante per me“.

Sulla crescita al Milan e sull’obiettivo di vincere trofei: “Sono cambiato molto dal mio arrivo. Questa è la mia terza stagione qui. Come giocatore sono cresciuto molto, è una sensazione differente giocare per il Milan, una pressione differente, obiettivi differenti. Il mio anno perfetto qui sarebbe con la vittoria di trofei, ogni giocatore del Milan lo sogna. “Vediamo tutte le foto a Milanello, siamo fortunati perché ci ricordano del club per cui giochiamo. È una grande responsabilità, ma anche un grande onore. Sto cercando di migliorare ogni giorno, diventare come i grandi campioni del Milan“.

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