La Curva Sud si scaglia contro Donnarumma nel pre-partita di Psg-Milan. I tifosi rossoneri non dimenticano il modo in cui ci si è lasciati e dopo le parole d’amore del portiere ci si aspettava un finale di quelli romantici ma così non è stato. Gigio e i suoi procuratori hanno forzato la mano con Paolo Maldini che ha così deciso di virare su Mike Maignan e di perdere a parametro zero l’ex Milan dopo diversi tentennamenti sul rinnovo. Da quel momento in poi, i tifosi hanno deciso di non perdonare il gesto dell’estremo difensore. A riecheggiare al Parco dei Principi è il coro “Infame”, coro che non lascia a seconde interpretazioni.
Il suo procuratore Enzo Raiola ha provato a difendere il suo assisto accusando l’ex dirigente Maldini di quanto accaduto. Si è espresso così a tal proposito:
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“Siamo entrati nel Milan che c’erano Galliani e Berlusconi con cui ha firmato il primo contratto. Poi è arrivato Yonghong Li che a Mino non è mai piaciuto. Aveva molti dubbi sulla nuova gestione è il tempo gli ha dato ragione. Era attento a quello che succedeva intorno ai club. Abbiamo deciso comunque di rinnovarlo nonostante ci fossero i 4-5 club più grandi al mondo che erano interessati.
Sa perché dico questo? Donnarumma non voleva lasciare la squadra. Maldini disse a Mino che avevano già acquistato un altro portiere e così a Gigio è crollato un macigno sulla testa. Poteva andare alla Juventus che lo aveva cercato ma ci sarebbe andato solo se il Milan non si fosse qualificato per la Champions e in più l’idea era quella di far ottenere un conguaglio al Milan quindi non a parametro zero. Così ha deciso di non giocare in nessun altro club in Italia. A gennaio non ha persino voluto sentire offerte per giugno”.
Il tentativo, a quanto pare, è stato vano. La Curva Sud non ha creduto alle parole di Raiola e ha fischiato Donnarumma nel pre-partita.
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