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La foto social di Rabiot fa discutere! Il riferimento all’arbitraggio di Pisa-Milan

rabiot milan

Serata tesa e nervosa per Adrien Rabiot, protagonista in negativo di un finale che ha lasciato parecchi strascichi. Il centrocampista è stato espulso per proteste dopo un fallo giudicato davvero minimo, un contatto leggero che ha fatto esplodere la sua frustrazione.

Le veementi lamentele nei confronti del direttore di gara sono costate care: cartellino rosso diretto e partita chiusa anzitempo.
Un’uscita di scena che pesa, soprattutto per il momento della gara e per l’importanza del suo contributo in mezzo al campo.

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La foto del rigore sbagliato: cosa è successo davvero

La storia pubblicata sul social Instagram da Rabiot fa riferimento a uno degli episodi più discussi del match: il rigore calciato fuori da Füllkrug.

Dall’immagine si nota chiaramente come il portiere non fosse sulla linea di porta al momento del tiro, mentre diversi giocatori del Pisa avevano invaso l’area prima della battuta. Un doppio dettaglio che ha fatto infuriare la squadra e acceso le proteste in campo e dalla panchina.


Perché il rigore non andava ripetuto: la spiegazione di Marelli

Nonostante le irregolarità evidenti, la decisione di non far ripetere il rigore è corretta.

A fare chiarezza sull’episodio è intervenuto Luca Marelli, che ha spiegato come il rigore non fosse da ribattere. Il motivo è legato a un dettaglio fondamentale: il portiere non ha toccato il pallone.

Secondo il regolamento, infatti, la posizione irregolare del portiere diventa rilevante solo nel caso in cui ci sia una parata o una deviazione. In questo caso il tiro è terminato direttamente fuori, rendendo corretta la decisione di non procedere con la ripetizione.

Un dettaglio tecnico che però, a caldo, ha contribuito ad aumentare nervosismo e tensione.

Stop e ritorno: il calendario di Rabiot

A causa dell’espulsione, Rabiot salterà la sfida contro il Como, una perdita importante per la squadra e per gli equilibri in mezzo al campo. Il centrocampista tornerà disponibile contro il Parma, ma con un’avvertenza da non sottovalutare: sarà nuovamente in diffida.

Servirà quindi massima attenzione, perché un altro cartellino potrebbe costargli un nuovo stop.

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