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La moglie dell’ex Milan ricorda Baresi: la commovente dedica

La morte di Franco Baresi non ha lasciato un vuoto solo nei cuori dei tifosi del Milan, ma anche in tutti quelli che amano il calcio e lo sport più in generale. Baresi rappresentava un’epoca che ormai non c’è più. La fedeltà al proprio club, la voglia di giocare a calcio in qualsiasi modo e momento e la maglia sempre sudata. Baresi porterà con se un pezzo di storia di questo club che, adesso più che mai, vivrà in eterno.

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La moglie di Pietro Paolo Virdis, ex calciatore del Milan, ha voluto ricordare Franco Baresi con un lungo e commuovente messaggio. I due hanno condiviso un pezzo importante di carriera e l’amicizia costruita nello spogliatoio e in campo non svanirà mai. Questo il suo messaggio per ricordare Baresi:

Questa foto è di un paio di anni fa, quando Franco venne a mangiare da noi e Pietro mi chiese di fare la foto, un po’ come si fa quando incontri gli idoli della tua vita. Spesso i clienti chiedono le foto con Pietro e lui mi “ strappa” alla cucina per fare la fotografa ufficiale. Quel giorno fu Pietro a chiedere la foto e questo la dice lunga sulla stima e il rispetto per un compagno con cui, in un periodo intenso del Milan, aveva condiviso più tempo che con me. Tra ritiri e trasferte. Io strappo della scomparsa di qualcuno caro è sempre violento. Non c’è preparazione che tenga. Puoi pensarlo, immaginarlo, saperlo, ma la mancanza è mancanza. Trovare un volo per raggiungere Milano e poi tornare in Sardegna, è stata un’impresa.

Vivendo ho capito che nulla viene mai a caso (è il mio mantra che tutti i miei amici conoscono). Nulla. E nel dolore della dipartita , c’è una sfumatura che non ho potuto fare a meno di notare. C’è chi ha sottolineato la ripetitività del n.6 tra maglia ed età. Io no. Io ho notato la lontananza di 2 mondi diametralmente opposti.. 2 realtà inconciliabili fatte da, una parte, di persone e dall’altra di personaggi. Se c’è un lato poetico nella scomparsa del Capitano, credo sia proprio questo. Andarsene accompagnato da chi ha vissuto quell’epoca, respirato quell’aria che è davvero impossibile da spiegare alle nuove generazioni.

Puoi raccontare il Capitano in mille modi, puoi far vedere partite, azioni, braccia alzate.. ma sono solo parole. Il vissuto è diverso e fa parte di noi anche di noi mogli, compagne, fidanzate, che abbiamo vissuto accanto senza postare, filmare, fotografare nulla. Nulla di ciò che abbiamo vissuto è stato “social”. L’unica cosa sociale è stata la passione che ci ha unito e che se non era nostra di nascita. Lo è diventata respirando la loro aria, il loro attaccamento, la loro dedizione.. “in un mondo di eroi nessuno vuole essere Robin”. Lasciamo pure gli eroi di oggi e teniamoci stretto il nostro Capitano Robin, che non ha mai fatto nulla per essere il protagonista, ma lo è stato a tutti i effetti lavorando, sostenendo ed essendo esempio per chiunque

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