Stando a quanto riportato dal sito ufficiale dell’ANSA, Umberto Calcagno, presidente dell’Assocalciatori, si è espresso in merito al prolungamento in Milleproroghe del provvedimento sugli sconti fiscali per gli sportivi in arrivo dall’estero. Queste le sue parole sul Decreto Crescita:
“Abbiamo appreso con grande soddisfazione la notizia dell’abrogazione, anche per gli sportivi, della norma sugli impatriati contenuta nel Decreto Crescita, previsione che penalizzava l’intero movimento calcistico nazionale. Finalmente dal 1 gennaio 2024 calciatori italiani e stranieri potranno competere sullo stesso piano; per questo, ringrazio chi nel governo e nelle forze politiche si è mostrato sensibile alle nostre istanze e alle sorti del calcio italiano, per tutelare lo sviluppo della filiera del nostro mondo e il futuro della Nazionale.”
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L’AIC, infatti, si era schierata ufficialmente contro la proroga del Decreto Crescita dichiarando che: “Le ragioni del nostro no sono legate non certo ad interessi economici, bensì alla necessità di tutelare il talento e il patrimonio sportivo rappresentato dai calciatori italiani. Ai ministri abbiamo trasmesso un nostro report che fotografa l’attuale presenza di calciatori italiani e stranieri in Serie A”.
Il Governo non ha approvato la Proroga del Decreto Crescita, richiesta dai club di Serie A, dunque, le agevolazioni termineranno il 31 dicembre e i club non potranno usufruirne per la sessione di mercato invernale. Giorgio Furlani si era espresso in merito già qualche settimana fa:
“I risultati sportivi portano ricavi, ma salta tutto se venisse tolto il Decreto Crescita; senza il decreto sarebbe la distruzione del calcio italiano. Da quando c’è il Decreto Crescita ci siamo trovati a fare grandi risultati in Europa come calcio italiano, perché noi siamo business di talento: siamo sotto altri mercati a livello economico, siamo in un contesto difficile… Ma guardiamo: è impossibile fare un progetto stadio, ci sono limiti su extra-comunitari, contratti più corti… L’unica leva che ci rende competitivi con gli altri campionati europei è il Decreto Crescita”
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