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Leao seconda punta è l’ultima idea di Fonseca: i numeri danno ragione al tecnico portoghese

Leao

Rafa Leao sta attraversando una nuova fase della sua maturazione tattica. Fonseca non si è limitato solo a rispolverare il talento del portoghese dopo un avvio di stagione negativo, ma sta anche cercando di mutare la sua posizione in campo, avvicinandolo maggiormente alla porta. Il 10 del Milan, da ciò che emerge nelle ultime prestazioni, sembra stia imparando ad interpretare il ruolo di seconda punta.Contro il Sassuolo, nel roboante 6-1, Leao segna un gol da attaccante vero. Calcia da una posizione insolita, molto accentrata, ai limiti dell’area di rigore. Non alza la testa, né per guardare la porta, né per cercare qualche compagno libero. Destro secco sul secondo palo che finisce in rete. Ma anche contro l’Empoli, nell’ultima gara di campionato, lo abbiamo visto spaziare per le zone centrali del rettangolo di gioco.

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LeaoDurante la trasmissione Sky Calcio Club, condotta da Fabio Caressa, sono emersi alcuni dati che giustificano l’idea di Fonseca di spingere Leao nelle zone più trafficate. Secondo quanto riporta il noto giornalista, rispetto alle medie stagionali, contro i toscani, sono aumentate notevolmente le volte in cui il portoghese tocca il pallone (47 tocchi vs 58). Crescono anche quelli in area di rigore, in media 4.5 nelle passate stagioni, 7 contro gli azzurri. Notevoli i miglioramenti per quanto riguarda il numero dei passaggi nell’ultimo terzo di campo (18 contro i toscani, 10 secondo le medie delle annate precedenti). Leao, da seconda punta, perde di esplosività e progressione palla al piede, ma giocando centrale, è deliberato da alcuni compiti difensivi. Un mutamento che in ogni caso, lascia qualche perplessità a Paolo Di Canio, che durante la trasmissione si è espresso così.Se mi piace di più in questa posizione? Dipende dalle partite. Con squadre come Empoli, che cercano di giocare da dietro e far uscire la palla sugli esterni apertissimi, 4-5 palle te le regalano e vai dritto in porta. Con squadre più chiuse, conservative, lì in mezzo non ce lo vedo per niente. Lo vedo sulla linea amica, prende palla e fa i suoi pezzi” conclude l’ex attaccante. 

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