Questa mattina la FIGC ha aperto un’inchiesta in seguito ai cori anti Juventus cantati dai calciatori del Milan in pullman.
I calciatori del Milan sono stati accusati di aver cantato “E chi non salta è juventino”, di ritorno sul pullman di squadra dopo il successo contro la Roma, modificando le parole in “sporco juventino”. Il Procuratore Federale Giuseppe Chinè ha annunciato di essere intenzionato, tra i filmati già diventati virali, ad indagare sull’episodio per verificare, si legge: “l’eventuale violazione dei canoni di lealtà, probità e correttezza ed individuarne i responsabili”.
Nelle ultime ore, però, la FIGC è finita al centro delle polemiche per l’incoerenza alla base dell’inchiesta: solo pochi giorni fa, infatti, l’account inglese ufficiale Twitter della Lega Serie A postava sui social proprio lo stesso coro, che da anni è consuetudine cantare a San Siro prima della lettura delle formazioni, scrivendo:
Reijnders stupisce, il tifoso del Milan fa una promessa sui social!
“Regola ufficiale a San Siro: parte “Sarà perché ti amo”, salti e canti a squarciagola“.
Dunque, l’inchiesta aperta contro i giocatori del Milan, che fra l’altro si basa su un audio poco chiaro, si rivela contraddittoria e illogica. Questo il tweet pubblicato dal profilo ufficiale della Lega Serie A:

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