Intervistato da Alessandro Schiavone per gianlucadimarzio.com, Khalid Boulahrouz, allenatore ed ex difensore dell’Olanda, ha parlato della grande stagione di Tijjani Reijnders. L’ex Orange, inoltre, ha colto l’occasione per dare anche un consiglio al centrocampista rossonero sul suo futuro. Queste le sue parole:
Su Reijnders e Koopmeiners:
“Devo dire che tutti e due avevano talento da vendere, calciatori di qualità. Giocavano in posizioni differenti. Teun Koopmeiners era più uno che controllava il gioco, un numero sei vero e proprio che giocava in una posizione più arretrata. Il suo compito era quello di dare equilibrio alla squadra. Con la sua visione di gioco vedeva il pericolo prima di eliminarlo. Tijjani Reijnders invece era un numero otto a cui piaceva attaccare. Gli piaceva avere il pallone tra i piedi, dribblare, creare palle gol e segnare. Aveva un tiro fantastico“.
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Su Reijnders:
“Reijnders non è una sorpresa. Io che l’ho visto in allenamento posso dire che questo ragazzo è incredibile. Lui si allena con la stessa applicazione che mette in campo nelle partite e viceversa. Ha una mentalità fantastica ed è così umile. Magari anche troppo a volte. È davvero una bella persona”.

Sul rinnovo con il Milan:
“Scelta intelligente, perché dovrebbe andarsene se si sente a casa nel Milan ed è apprezzato da club, allenatore e compagni di squadra? A Milano poi è un titolare inamovibile… non vedo perché debba andarsene dopo solo due anni. Se continua a questi livelli per un altro anno o due potrà sempre decidere di cambiare aria. Siamo sinceri, anche se in difficoltà in campionato e con il rischio di non fare la Champions, il Milan rimane un club fantastico. Fare parte di un club così storico è un sogno per ogni calciatore.
Non voglio dire che non abbia il profilo giusto per la Premier League perché con la nazionale olandese nelle grandi partite ha sempre fatto la differenza. Ma se sei felice nella tua squadra e ti trovi a tuo agio in campionato perché andar via? È ancora giovane e fra qualche anno, se lo vorrà, potrà sempre andar via se diventerà un top player. C’è tempo”.
