L’ex talento delle giovanili del Milan, Milos Kerkez, è tornato a parlare della sua esperienza in rossonero in un’intervista rilasciata a gianlucadimarzio.com, all’interno del documentario “Don’t call it Cinderella anymore”. Il terzino sinistro ha ricordato il suo percorso a Milanello, soffermandosi anche sull’addio al club e sul rapporto con Tijjani Reijnders, con cui ha condiviso lo spogliatoio all’AZ Alkmaar.
Dotato di grandi qualità, Kerkez non è però riuscito a ritagliarsi lo spazio sperato in prima squadra, complice la concorrenza di un Theo Hernandez al massimo della forma. Un terzino sinistro di spinta, molto veloce in campo aperto. Nell’ottobre del 2023, è stato incluso nella lista dei 25 finalisti del premio European Golden Boy, assegnato dal quotidiano Tuttosport al miglior giocatore Under-21 militante in un campionato europeo. Di seguito, le sue parole.
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Sul passaggio dal Milan all’AZ: “La telefonata dell’AZ mi ha svoltato la carriera: giocare in Eredivisie mi ha perso di essere quello che sono oggi: lì ho fatto il salto di qualità. È stata la decisione migliore”.
Sull’esultanza con la cornetta contro la Lazio: “Quando giocavo al Milan Theo aveva fatto la stessa cosa dopo il gol contro i biancocelesti. Ho voluto replicarla”.
Un aggettivo per ogni tappa nei paesi della sua carriera: “Per l’Inghilterra sceglierei l’aggettivo ‘pazzesco‘. Tutte le persone, i tifosi qui amano il calcio. Per l’Ungheria direi la parola “amore“, ne ricevo molto da parte di tutti quando gioco con la maglia della Nazionale. Per l’Italia userei il termine di “calma“, ho bei ricordi di quell’esperienza”.
Su Reijnders, suo ex compagno all’AZ Alkmaar: “Tijjani è ancora un mio grande amico, un giocatore incredibile. Mi manca perché ci capiamo molto bene. Sto seguendo alcune partite e sono davvero felice per lui”.
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