PRIMA PAGINA

Dal paragone con Foden alla panchina in Serie B: che fine ha fatto Mattia Liberali?

La carriera di Mattia Liberali lontano da Milano non sembra essere ancora decollata. Il classe 2007, dopo aver trascorso 10 anni nel settore giovanile rossonero, ha scelto di non rinnovare il suo contratto con il Milan. Per lui è iniziata una nuova avventura tra i professionisti, col Catanzaro, in Serie B, dove finora però ha trovato fin troppo poco spazio.

“Non ho rimpianti. Era arrivato il momento di una nuova sfida. Ho trascorso al Milan più di 10 anni e sono stati bellissimi, è stata come una seconda casa. Non ho alcun rimpianto per com’è andata a finire, credo fosse arrivato il momento di una nuova sfida ha affermato qualche mese fa in un’intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio commentando il suo addio. La separazione, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza fissata per il 2026, è stata una chiara volontà del giocatore che, non sentendo la fiducia del club, ha deciso di immolarsi in una nuova esperienza.

Da qui la delibera dell’ad Giorgio Furlani e del ds Igli Tare di lasciarlo partire con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza. Il Milan, in ogni caso, è riuscito a mantenere il 50% sulla futura rivendita del cartellino. Ma come sta andando la sua esprienza in Serie B?

LEGGI ANCHE – Futuro Maignan, il Milan prepara l’incontro decisivo. Allegri spinge per la permanenza

Poco spazio, tanta panchina: è già addio?

Chiunque lo abbia visto crescere a Milanello ha sempre speso grandi parole nei suoi confronti. Talento incredibile, qualità nello stretto e giocate da vero numero 10. Addirittura Billy Costacurta lo paragonò a Phil Foden. Circa un anno fa, invece, Fonseca decise di lanciarlo in campo da titolare a San Siro nel giorno del 125esimo anniversario del Milan, contro il Genoa. Sembrava poter essere l’incipit di una grande storia d’amore. Così non fu, perché nei mesi successivi Liberali trovò pochissimo spazio in prima squadra e Milan Futuro. Poi l’addio, a tratti inaspettato. Nonostante la possibilità teorica di trovare un minutaggio maggiore in un club di categoria inferiore come il Catanzaro, il suo talento non sembra essere ancora sbocciato.

Solamente 60 minuti finora in Serie B con i giallorossi, mai da titolare nelle uniche 5 presenze. Un solo gettone dal primo minuto, concesso dal tecnico Alberto Aquilani, in Coppa Italia contro il Sassuolo. Pochissimo spazio, una situazione che potrebbe addirittura portare all’addio già in questa sessione invernale. Come scrive il Corriere dello Sport, il ds delle Aquile Ciro Polito sembra essere intenzionato a sfoltire la rosa e l’ipotesi addio per Liberali non è da escludere, nonostante abbia firmato un quadriennale in estate.

Il tema dei giovani talenti italiani che faticano a trovare spazio nel nostro calcio resta centrale. Liberali (18 anni compiuti ad aprile), ha tutta la carriera davanti per dimostrare il suo indiscutibile talento. La speranza è che possa trovare il contesto più adatto alla sua crescita, che forse ancora per qualche anno poteva essere proprio il Milan. D’altronde, il progetto Milan Futuro è nato proprio con l’intento di forgiare talenti grezzi, prematuri per il calcio professionistico, preparandoli al grande salto. Una strategia che ha funzionato perfettamente con Davide Baresaghi e dalla quale, magari, avrebbe potuto beneficiare un’altra grande promessa del calcio italiano come Liberali.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X