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L’infortunio che favorisce Camarda: il gioco del destino

Il destino disegna, ma solo il tempo realizza. Dopo la notizia dell’ennesimo infortunio in Casa Milan – quello di Okafor – è arrivata la notizia che ha sorpreso tutti. Ovvero la convocazione di Francesco Camarda, attaccante talentuoso del vivaio. Il classe 2008 è stato infatti inserito nella lista in occasione del match contro la Fiorentina di domani. Qualcuno dice che è troppo presto per chiamarlo in Prima squadra, qualcuno pensa che si rischia di bruciarlo. Ma come ha detto mister Pioli in conferenza stampa: “Il talento non ha età”.

Il giovanissimo centravanti ha finito solo l’anno scorso le scuole medie, e domani sarà in rosa tra i ‘grandi’. Un occasione irrinunciabile per l’inizio della sua carriera professionistica. Certo, non bisogna aspettare un infortunio per far sì che accadano episodi del genere, ma ormai questa situazione che sta vivendo il diavolo sta diventando sempre più anomala.

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Domani contro la Fiorentina ci sarà Jovic in attacco. Il serbo ritroverà la sua ex squadra, ma il rendimento in rossonero è stato insufficiente fino a oggi. Motivo per il quale, a gennaio potremmo vedere delle sorprese in termini di calciomercato. E se domani Camarda esordisse? Il ragazzo ha solo 15 anni e se dovesse giocare domani diventerebbe il più giovane debuttante del nostro campionato. Per quanto riguarda il Milan, il più giovane giocatore che esordì in Serie A fu Paolo Maldini all’età di 16 anni. Il che non vuol dire niente, ma ha un significato.

Bisogna andarci piano con i paragoni, perché resta pur sempre un diamante da sgrezzare. I numeri però non mentono. Nel settore del Milan, Camarda ha realizzato una media mostruosa di 5,45 gol a partita. Non è un caso che una squadra che fa crescere tanti giovani – Borussia Dortmund – si sia interessata fortemente all’attaccante. La dirigenza rossonera, come è giusto che sia, ha intenzione di coltivare questo talento e ha respinto qualsiasi tipo di offerta. A marzo, la società blinderà ulteriormente la sua giovane promessa col primo contratto da professionista. Insomma, c’è in mente un progetto futuro, ma non si deve commettere l’errore di pressarlo.

Pedri, Pablo Gavi e Lamine Yamal sono 3 talenti che il Barcellona ha lanciato già quando erano minorenni, quest’ultimo è un classe 2007. I primi due stanno rispettando le aspettative e giocano con costanza nei blaugrana. Lo stesso lavoro dovrà fare il Milan con il suo Camarda, perché questa occasione non deve essere l’unica, ma deve essere presa d’esempio per tanti altri talenti che nell’eventualità saranno pronti a emergere.

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