Oggi è la giornata di Strahinja Pavlovic, il nuovo difensore centrale del Milan arrivato dal Salisburgo. Operazione da 20 milioni di euro tra parte fissa e bonus e contratto fino al 2028 per lui. Questo il comunicato del club rossonero: “AC Milan è lieto di comunicare di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Strahinja Pavlović dal Fußballclub Red Bull Salzburg“. In diretta da Milanello queste le sue prime dichiarazioni da nuovo giocatore rossonero.
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Per primo prende la parola Ibrahimovic che presenta Pavlovic: “Lo abbiamo seguito per un bel po’, alla fine eravamo tutti convinti. È un giocatore aggressivo di piede sinistro, nella nostra difesa c’era solo Theo di piede sinistro. Ha l’atteggiamento giusto, che vogliamo. Serve un po’ di cattiveria e Pavlovic è giusto per questa squadra. Piace tanto a Fonseca, è giovane e ha tanti margini di crescita. Ha esperienza in Champions League e calcio internazionale. Abbiamo fatto di tutto per portarlo qui. Sono sicuro al 200% che sarà tra i preferiti dei tifosi. È uno che in ogni duello entra col cuore, i tifosi lo sentono quando dai il 200% e lo dico da ex calciatore. Benvenuto al Milan, Strahinja Pavlovic“.
Con Pavlovic avete cinque difensori centrali: “Abbiamo cinque difensori centrali. Kalulu può giocare anche a destra. Dei nostri quattro difensori centrali solo Pavlovic è mancino. È importante secondo noi avere difensori mancini. Sarà un mercato di dettagli: porteremo in squadra questi dettagli. E uno di questi dettagli era un difensore centrale sinistro di piede. Strahinja è un leader dentro e fuori dal campo, nonostante abbia solo 22 anni. È importante quando hai una squadra molto giovane avere giocatori del genere. Noi pensiamo che Kalulu possa giocare a destra, è buono avere delle alternative. Ma la scelta tecnica deve farla il mister“.
Poi un simpatico siparietto con un giornalista, che si rivolge al giocatore soprannominandolo “Pavlo”. Ibra interviene ridendo: “Già gli date un soprannome? Questo è un animale, non Pavlo“.
Sul suo passaggio al Milan e l’importanza di Ibra: “Ibrahimović ha giocato un ruolo fondamentale nel mio arrivo al Milan. Ho capito subito quanto mi volevate, quanto mi cercavate. Non è stato difficile dire subito di sì”
Sulle sue caratteristiche: “Penso di essere un giocatore aggressivo, penso mi descriva nel modo migliore. Devo ancora parlare con il mister. Sono qui per fare del mio meglio. Giocare a tre o a quattro non è un problema. Sono qui per dare il 200%“.
Sulla Serie A: “Ho parlato con tanti giocatori serbi che hanno giocato o che stanno giocando in Italia. Mi hanno detto che è la mossa giusta per me in questo momento, la cosa giusta da fare. Perché qui si viene anche per migliorare tantissimo”.

Sulla scelta della maglia e il suo idolo: “Confermo, sono stato io il numero 31. Era il numero che avevo l’onore di indossare a Salisburgo. Quando mi sono reso conto che anche lui lo portava, è stato un onore per me. Per me Stam è un eroe. Le persone tendono a fare un confronto tra noi, abbiamo gli stessi capelli (ride, n.d.r.), ma soprattutto lo stesso stile di gioco”.
Sui rivali dell’Inter: “Penso che in Italia ci siano squadre eccellenti. C’è concorrenza e una gran bella competizione. Cinque, sei squadre possono vincere campionato e altri trofei. L’Inter? Ho parlato con tante persone già qui a Milanello, per strada. C’è una sana rivalità sportiva e questa è una cosa molto bella“.
Su i suoi margini di miglioramento: “Voglio essere onesto, nella nostra vita noi miglioriamo ogni singolo giorno. Penso che questa sia la giusta forma mentale. Posso imparare in ogni allenamento, in ogni partita. Ogni singolo giorno proverò a migliorare“.
I sogni una volta arrivato al Milan: “Quando arrivi un grande club come il Milan i sogni sono grandi“.
Sulla città e Milanello: “È tutto positivo da quando sono arrivato. È un sogno che si avvera. Milanello è bellissimo, tutti mi stanno aiutando. Anche la città mi piace, anche se sono qui da poco tempo”.
Sulle partite dell’anno scorso: “Sì ne ho viste diverse. Ho visto i gol subiti. Tutta la squadra deve lavorare in attacco e in difesa. Serve avere compattezza“.

Di cosa devono aver paura i tuoi avversari? Ibra interviene: “Basta guardarlo (ride ndr)“. Pavlovic risponde: “Basta che mi guardano come ha detto Ibra (sorride, ndr)“.
Su cosa può portare al Derby: “Ho giocato il derby di Belgrado. Ero giovanissimo e ho imparato subito cosa vuol dire gestire la pressione in gare così“.
Sull’emozione di sentire i cori della Curva Sud: “Sono felice. Voglio entrare in campo e far vedere a tutti i miei pregi. Spero di essere in grado di far vedere chi sono e che i tifosi apprezzeranno il mio modo di giocare”.
Sull’attacco dell’Inter: “Non so se sono i migliori, ma hanno grandi qualità. Ho giocatore due volte contro l’Inter e hanno attaccanti forti”.
La reazione della famiglia?: “Sono orgogliosi e felici. Verranno alla prima gara di campionato. Sono sicuramente felici e orgogliosi“.
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