Dopo l’esonero di Paulo Fonseca, il Milan ha vinto la sua prima partita con il suo nuovo allenatore Sergio Conceicao. I rossoneri, infatti, sono riusciti a sconfiggere la Juventus per 1-2 nella gara di semifinale della Supercoppa Italiana. Dopo l’iniziale svantaggio, siglato da Kenan Yildiz, il Diavolo è riuscito a rimontare con la rete di Pulisic e l’autorete di Gatti. Proprio in occasione del gol del pareggio dell’americano, è risultata decisiva una grave indecisione da parte di Manuel Locatelli.
Il bianconero, infatti, ha messo giù in area il numero 11 del Milan, consegnando ai rossoneri il rigore che ha dato il via alla rimonta. Intervenuto in conferenza stampa dopo il match, l’ex centrocampista del Milan ha analizzato così la sconfitta.
Sulle sensazioni dopo la partita:
“Penso che abbiamo giocato un ottimo primo tempo. Poi, il mio errore ha condizionato l’andamento della gara e da lì non siamo riusciti a reagire. Il Milan è cresciuto e ci dispiace molto, volevamo raggiungere la finale, ma purtroppo fa parte del nostro mestiere”.
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Sulla difficoltà della Juventus a mantenere il vantaggio in questa prima parte di stagione:
“È una questione di maturità che dobbiamo ancora acquisire. Tendiamo ad abbassarci troppo e finiamo per correre rischi inutili. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare e migliorare”.

Sull’averci messo la faccia e sull’ossessione per la vittoria citata da Thiago Motta:
“Quando si sbaglia, è giusto metterci la faccia e riflettere sulla partita. Credo che l’obiettivo di tutti sia vincere. Forse il mister, parlando di ossessione, si riferiva a un’attenzione costante che dobbiamo avere ogni giorno, anche durante gli allenamenti alla Continassa. Alla Juve l’ambizione di vincere è sempre presente, ed è una base fondamentale del nostro lavoro”.
