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Loftus-Cheek dal ritiro della Nazionale: parole al miele nei confronti di Allegri

Dopo 7 anni dalla sua ultima convocazione, Ruben Loftus-Cheek è tornato a far parte della selezione inglese per le gare di settembre. Una grande soddisfazione per il centrocampista rossonero, che si suppone possa essere un giocatore centrale anche nel nuovo Milan di Allegri, per il quale l’ex Chelsea ha riservato parole di elogio in conferenza stampa.

Di seguito alcuni passaggi delle sue dichiarazioni, come riportate da BBC Sport.

Sull’emozione della convocazione

Me ne ero completamente dimenticato, ero preso dal tifo. È passato molto tempo. Facevo parte della squadra del 2018 e anche la stagione successiva ero stato convocato, ma sono sempre rimasto fuori per infortuni, e poi naturalmente ho subito la rottura del tendine d’Achille. Siamo stati così vicini nel 2018 e i ragazzi ci sono andati incredibilmente vicini anche negli anni successivi. È stato snervante guardare quelle partite e ci è mancato davvero poco. Per il futuro speri che possiamo arrivare fino in fondo”.

Su quando è arrivata la chiamata

“Sono stato avvisato prima del weekend di farmi trovare pronto, ma non ero nella prima squadra. Con il Milan abbiamo giocato venerdì e ho avuto un paio di giorni per vedere la mia famiglia, quindi ero già in Inghilterra con loro, e ho ricevuto la chiamata che sarei stato convocato. È stata una bella sensazione. Ero in realtà a casa di mia madre, quindi è stata una bella sensazione“.

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Loftus-Cheek

Sull’infortunio

“Quando mi ruppi il tendine d’Achille, in quel momento ero in un periodo davvero positivo, quindi dopo ho avuto difficoltà dal punto di vista mentale. Però ero ancora giovane e avevo tempo per tornare, quindi non sono caduto troppo in basso. Essendo stato lontano dalla nazionale così a lungo, in un certo senso mi sono abituato a non essere convocato. Continui comunque a spingere con il club, con la speranza magari di avere un’occasione”.

Su Allegri

“È un allenatore molto intelligente. Ha molta esperienza e in passato ha vinto tanto. Siamo stati molto entusiasti quando è arrivato quest’estate e speriamo di raggiungere grandi traguardi sotto la sua guida“.

Sul campionato italiano

“Ora sono decisamente abituato a giocare con le temperature elevate qui in Italia. Il calcio è diverso, ed è positivo fare esperienza con diversi tipi di calcio per acquisire quella esperienza utile per i tornei. Penso che tutto questo si aggiunga alla tua esperienza come giocatore – al tuo bagaglio per gestire diverse situazioni, diversi scenari in una partita – può solo essere d’aiuto. In questo senso sono grato di avere questa esperienza“.

Sulle ambizioni in ottica mondiale

“Chi lo sa. Sono in grado di giocare in diverse posizioni. Da quando sono al Milan ho giocato molto più avanzato e vicino all’attaccante, per segnare e aiutare la squadra nell’ultimo terzo di campo. Con Tuchel invece ho giocato molto più arretrato. So fare anche quello e, con le situazioni che possono presentarsi in un torneo, essere versatile è un vantaggio. Quando si tratta di questo, sono felice di giocare ovunque per la squadra e dare il massimo in qualsiasi posizione”.

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