L’ex portiere e attuale opinionista di Sky Sport commenta il momento del Milan e riflette sul lavoro di Massimiliano Allegri.
Nel corso della puntata domenicale de Il Club su Sky Sport 24, l’ex portiere della Lazio Luca Marchegiani ha analizzato il momento positivo del Milan, reduce dalla convincente vittoria esterna per 3-0 contro l’Udinese. Un successo che conferma il buon momento dei rossoneri, arrivati alla terza vittoria consecutiva con altrettanti clean sheet, segnale di una ritrovata solidità difensiva e fiducia collettiva.
Ma oltre all’analisi sul campo, Marchegiani ha colto l’occasione per riflettere anche sul lavoro di Massimiliano Allegri, spesso al centro di critiche per il suo stile di gioco considerato troppo conservativo. Al contrario, l’ex portiere ha voluto sottolineare la versatilità e l’intelligenza tattica dell’allenatore toscano.
“Noi non possiamo pensare ad Allegri come un allenatore integralista,” ha dichiarato Marchegiani.
“Ha una sensibilità calcistica superiore alla media, questo è il suo talento vero. È più che normale vedere due squadre diverse a più di due anni di distanza rispetto alla sua ultima esperienza con la Juventus.”
Un commento che restituisce una lettura più sfumata del profilo di Allegri, spesso incasellato in stereotipi tattici. Secondo Marchegiani, l’evoluzione delle sue squadre nel tempo dimostra la capacità dell’allenatore livornese di adattarsi al contesto, ai giocatori e alle esigenze del momento, più che di seguire dogmi inamovibili.

Il Milan, in questo momento, sembra beneficiarne: al di là della classifica e dei numeri, la squadra appare più compatta e consapevole. E se l’aspetto tattico conta, altrettanto importante — secondo Marchegiani — è il fattore umano, la sensibilità con cui un tecnico sa leggere il calcio e trasmettere certezze al gruppo.
Un tributo non scontato in un panorama spesso dominato da giudizi netti e polarizzati, ma che apre a una valutazione più completa del lavoro di Allegri — e forse, più in generale, del mestiere dell’allenatore.
