PRIMA PAGINA Uncategorized

Maldini duro: “Perfavore rispettate la storia del Milan!”

supercoppa italiana milan

Questa notte il quotidiano Repubblica ha pubblicato una lunghissima intervista a Paolo Maldini. L’ex capitano e direttore rossonero ha affrontato moltissimi temi, senza peli sulla lingua, e non le ha mandate a dire a Cardinale e Scaroni. Queste le sue parole:

Sul silenzio dei primi mesi: “Avrei parlato di pancia, il tempo permette serenità. Ci sono persone di passaggio, senza un reale rispetto di identità e storia del Milan. E ce ne sono altre legate ai suoi ideali. Converrebbe tenersele strette”.

Maldini sul divorzio: “Se il club è stato venduto a 1.2 miliardi e la proprietà vuole cambiare, ne ha il diritto. Ma vanno rispettati persone e ruoli. Ho dovuto trovare un accordo per i miei diritti. L’amore per il Milan rimane incondizionato. Da figlio di Cesare. Da ex capitano. Da papà di Christian e Daniel. E da dirigente in 5 anni fantastici. L’informazione non viene indirizzata verso la verità: chi dice il contrario sa di mentire a se stesso. Per fortuna mi pare che il pubblico non si faccia condizionare”.

LEGGI QUI – L’intervista completa di Maldini

Sulla cessione di Tonali “Avremmo fatto il possibile per non lasciarlo andare. Non siamo mai stati totalmente contrari a una cessione importante, ma non c’era necessità. Per Sandro spendemmo un quinto del valore di dominio pubblico e dovemmo discutere animatamente con Ceo e proprietà: non lo voleva neppure l’area scouting”.

Maldini sugli algoritmi: “Non ce n’è bisogno, per prendere Loftus-Cheek, Pulisic e Chukwueze: basta usare i soldi che merita una squadra che finalmente fattura 400 milioni. Non si possono paragonare i 4 mercati precedenti con l’ultimo, avevamo armi diverse. La sostenibilità? Con Boban e Massara è stato stimolante tagliare del 30% gli ingaggi, rinnovare la rosa e aumentarne il valore con scudetto e 3 anni di Champions, dopo 7 senza”.

Infine Maldini, sulla sua dinasty, se si è fermata il 5 giugno: “Non lo so, un legame di 36 anni è troppo forte e resterà per sempre: la storia non si cancella. Dico grazie alla vita e al Milan. Vedo rappresentata una nuova era, un Berlusconi 2. Un ripassino della storia italiana degli ultimi 40 anni, politica e imprenditoriale? L’ho detto prima del mio congedo: oggi comandate voi, ma per favore rispettate la storia del Milan”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!