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Messias: “Ibra è stato straordinario! Periodo al Milan? Mi hanno minacciato!”

Junior Messias ha lasciato il Milan per approdare in estate al Genoa. Una stagione altalenante la sua quest’anno ma, nonostante le sue prestazioni, il Grifone sta stupendo per il gioco qualitativo espresso dagli uomini di Gilardino. L’ex esterno rossonero, intervistato a Repubblica, ha parlato di uno dei gol più importanti della sua carriera ed è tornato sul suo periodo al Milan rivelando il suo rapporto con Ibra e con i tifosi del Diavolo.

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Messias
Messias

Queste le dichiarazioni di Junior Messias sul gol contro l’Atletico Madrid e sul rapporto con Ibrahimovic: “Al Metropolitano, uno stadio che è un gioiello. Se non vincevamo, eravamo fuori: entrai al 78’, segnai di testa a tre minuti dalla fine. Saltai due avversari e allargai verso Theo Hernandez che la diede in profondità per l’inserimento di Kessié e sul cross mi feci trovare al posto giusto. Ricorderò quel gol per tutta la vita e non lo dimenticheranno anche i milanisti. A fine gara piangevo: dall’Uisp al gol decisivo in Champions, un sogno! Mi è venuto ad abbracciare Ibrahimovic: “Non fare così, altrimenti piango anch’io”. Ma non diciamo che Ibra era commosso altrimenti mi uccide… Chi non lo conosce non può immaginare che personaggio straordinario sia. Grande umanità e incredibile simpatia“.

L’arrivo in Serie A e i due anni non facili al Milan:
Due o tre anni alla grande e poi smetto. Il calcio stanca, i 2 anni al Milan non sono stati facili. Anzi, all’inizio molto complicati. C’erano anche stati dei tifosi che mi avevano minacciato: guai a te se vieni al Milan. Sono abituati a giocatori con un pedigrée importante, venivo dal Crotone e sino a pochi anni prima giocavo in Eccellenza e in D. Posso però dire con soddisfazione che alla fine hanno apprezzato il mio lavoro”.

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