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Il Milan riflette, addio in vista per il dirigente rossonero?

Nel corso degli ultimi anni il Milan ha effettuato diverse modifiche nel proprio assetto dirigenziale. Dall’addio di Maldini nell’estate 2023, fino ad arrivare all’arrivo di Igli Tare come direttore sportivo nel corso dell’ultima estate. Con l’introduzione di Milan Futuro nell’estate 2024 era necessaria anche la nomina di un responsabile del progetto legato alla seconda squadra. Per questo ruolo il club aveva scelto il profilo di Jivan Kirovski, che già negli anni passati aveva lavorato a stretto contatto con Zlatan Ibrahimovic.

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Ma il tempo ha mostrato quanto la scelta di Kirovski fosse sbagliata. Nella passata stagione il Milan Futuro è retrocesso in Serie D. L’allenatore Daniele Bonera è stato esonerato e molti giovani non hanno compiuto l’effettivo salto di qualità immediato che molti si aspettavano (anche se a Bartesaghi la stagione con Milan Futuro si è sicuramente rivelata molto utile). Kirovski era già in dubbio alla fine della scorsa stagione, ma il Milan aveva deciso di confermarlo, dandogli un’altra chance.

Quest’anno il Milan Futuro sta navigando nella fascia medio-alta della classifica nel proprio girone, alternando buone prestazioni a clamorosi ko contro squadre sulla carta decisamente inferiori. Insomma, un rendimento tipico di una formazione costruita con giocatori che potrebbero tranquillamente fare parte del Milan Primavera. Tuttavia questo, secondo il noto esperto di mercato Daniele Longo, non sarebbe una scusante sufficiente per Kirovski. Il suo contratto infatti scadrà a fine stagione, e al momento il Milan non sembra minimamente intenzionato a rinnovarglielo.

È ovviamente presto per dire se il progetto abbia contribuito alla crescita dei giovani più promettenti. Ciò che è certo è che il Milan l’anno scorso ha speso quasi 15 milioni di euro per la seconda squadra, e la retrocessione, pur essendo comprensibile, ha comunque recato un danno di immagine alla società.