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Milan, Bakayoko diventa un caso: pronto all’addio?

Il Milan due estati fa lavorò per il ritorno di Tiemoue Bakayoko e riuscì ad ottenerlo per due anni in prestito con diritto di riscatto dal Chelsea. Il centrocampista sembrava essere un buon affare soprattutto se si parla del suo percorso fatto in rossonero negli anni precedenti con Gennaro Gattuso. In quel Milan sembrava di aver trovato la sua dimensione: prepotenza fisica e intelligenza tattica, erano solo alcune delle caratteristiche che il centrocampista aveva mostrato in campo. A fine prestito, però, la dirigenza decise a sorpresa di non riscattarlo. Il Chelsea decise di girarlo successivamente al Monaco, poi provò a rilanciarsi tornando in Italia, al Napoli, ma senza successo.

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Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Tiemoue Bakayoko al Milan è diventato un vero e proprio caso: convocato 17 volte su 18 ma mai schierato in campo. Il francese non ha effettuato un’apparizione neanche in Champions League poiché non inserito nella lista Uefa. Stefano Pioli lo ha schierato l’ultima volta nel match di ritorno contro l’Atalanta del 15 Maggio dove ha giocato per circa 10 minuti e nonostante ciò il Milan è tenuto a pagare un importante stipendio. Si parla infatti di 2,5 milioni netti all’anno, ovvero poco meno di 5 milioni al lordo, da moltiplicare per due. Ad oggi non si può parlare di un vero addio a gennaio ma in estate si guarderà intorno. Nonostante il suo poco utilizzo c’è un grande rispetto tra il calciatore e Stefano Pioli, che ha parlato così dopo Lecce-Milan della sua situazione e di un possibile addio:

“È un grande professionista perché si sta allenando sempre al massimo. Cessione a gennaio? Non lo so in questo momento, non ci sono novità

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