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Bianchin non ha dubbi: “Il 3 gennaio sarà la data chiave”

Intervenuto al podcast della Gazzetta dello Sport, il giornalista Luca Bianchin ha analizzato il delicato momento che sta vivendo il Milan, sottolineando le numerose difficoltà che la società e la squadra stanno affrontando: “Sono giorni di apprensione in casa rossonera. Anche nel giorno del 125° compleanno del club si è vista la contestazione dei tifosi, segno di una situazione complessa sotto ogni punto di vista. Come se ne esce, sinceramente, non lo so.”

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Il paradosso Fonseca

Tra i punti più interessanti toccati da Bianchin c’è quello legato alla scelta di Paulo Fonseca come allenatore: C’è un paradosso che mi incuriosisce: hai scelto un tecnico che non è estremo, che ha già esperienza in Italia, proprio per non andare ‘all-in’. Una scelta opposta a nomi come Conte, De Zerbi o Conceicao. Eppure, ti trovi comunque a giocarti tutto, perché ora in gioco c’è davvero tutto.”

Fonseca si ritrova quindi a essere al centro di una situazione in cui ogni passo falso pesa enormemente, complice anche una gestione tecnica e societaria che ha suscitato dubbi tra i tifosi.

Rinnovi: l’unica nota positiva

Nonostante le difficoltà, Bianchin ha evidenziato un aspetto positivo nella gestione del Milan: i rinnovi contrattuali. “L’unica cosa che stanno facendo bene sono i rinnovi. Quelli di Maignan, Reijnders e Pulisic sono sicuramente una buona notizia. Ora vedremo se arriverà anche il rinnovo di Theo Hernandez, ma già questi risultati sono un segnale positivo.”

3 gennaio: la data della verità

Secondo Bianchin, il 3 gennaio sarà una data spartiacque per il Milan. La semifinale di Supercoppa Italiana contro la Juventus rappresenta un punto cruciale della stagione: “Se il Milan fallisce anche quell’obiettivo, gli rimangono solo la Champions League e la Coppa Italia. Sarebbe un colpo duro per una squadra già sotto pressione.”

Il Milan si trova a un bivio della stagione, con il futuro che si giocherà su diversi fronti. La semifinale contro la Juventus sarà l’occasione per invertire la rotta e ritrovare fiducia, ma il margine di errore si è ridotto al minimo. Tra contestazioni, scelte tecniche discutibili e una tifoseria sempre più impaziente, i rossoneri hanno poco tempo per risollevarsi e dimostrare di essere ancora all’altezza della loro storia.

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