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Milan, bilancio in utile per il terzo anno consecutivo: ricavi record a 495 milioni

furlani

Il club rossonero chiude l’esercizio 2024/25 con 3 milioni di utile e ricavi in crescita del 10%. Non era mai successo nella storia del Diavolo: sostenibilità e visione globale alla base della rinascita economica.

Il Milan scrive una nuova pagina della sua storia, questa volta non sui campi di gioco, ma nei bilanci. Il club rossonero ha chiuso l’esercizio finanziario al 30 giugno 2025 con un utile netto di 3 milioni di euro, confermando il segno positivo per il terzo anno consecutivo. Un traguardo mai raggiunto prima nei 125 anni di vita del club, che suggella la svolta gestionale impressa dalla proprietà RedBird Capital e dal management guidato dal CEO Giorgio Furlani.

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A rendere ancora più significativo il risultato è il nuovo record assoluto di ricavi, pari a 495 milioni di euro, con una crescita del 10% rispetto all’esercizio 2023/24. Una performance che certifica la crescente solidità del modello Milan, capace di coniugare competitività sportiva e sostenibilità economica.

La struttura dei ricavi

I 495 milioni complessivi si basano su più pilastri: dai diritti TV nazionali e internazionali, al comparto commerciale – in costante espansione con nuovi sponsor e partnership globali –, fino agli incassi da matchday e alla gestione del player trading, con operazioni oculate che hanno garantito plusvalenze importanti. A riportarlo è Calcio e finanza.

Il rafforzamento del brand a livello internazionale e le strategie digitali hanno inoltre contribuito ad aumentare il valore del Milan anche fuori dal campo, in un’ottica di club moderno, globale e sempre più attrattivo per investitori e tifosi.

Nuovo stadio e investimenti futuri

Il progetto del nuovo stadio, affidato agli studi Foster + Partners e Manica, è il prossimo grande passo. Con un investimento previsto di 1,5 miliardi di euro, Milan e Inter puntano a realizzare un impianto da 71.500 posti che rientri tra le sedi di Euro 2032. Un asset strategico non solo per l’area sportiva, ma anche per garantire ricavi ricorrenti e diversificati nel medio-lungo periodo.

Il commento

Il Milan dimostra che è possibile competere ad alti livelli senza dipendere da ricapitalizzazioni straordinarie o da bilanci in perdita. L’utile, anche se contenuto, rappresenta un segnale chiaro: la strada della sostenibilità può portare lontano, soprattutto se accompagnata da investimenti mirati e da una visione industriale del calcio.

Un modello che potrebbe fare scuola in Italia, dove il tema della modernizzazione degli stadi, della gestione finanziaria e della credibilità internazionale resta al centro del dibattito, anche in vista dell’Europeo 2032.

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