Una notte che i tifosi del Milan difficilmente dimenticheranno. Derby vinto in rimonta al 93′ dopo essere stati in svantaggio per 2-0 e Supercoppa portata a casa, un trofeo che mancava dal 2016, quando in panchina c’era Montella e in campo Donnarumma. In una settimana Sergio Conceicao ha rivoluzionato la squadra, capovolgendola e tirandone fuori il meglio. Nessuno, però, si aspettava questi risultati in così poco tempo. Prima la vittoria contro la Juventus, poi l’apoteosi estatica di stasera.
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A fine partita, ha parlato ai microfoni di Mediaset l’allenatore nerazzurro, Inzaghi, analizzando la sconfitta ed esaltando la prestazione rossonera:
Un derby ancor più doloroso di quello in campionato. Come si spiega?
“Dobbiamo fare i complimenti al Milan perché non ha mai mollato nonostante i due gol di svantaggio. Sull’azione del 2-1 abbiamo perso palla, era il momento di controllare meglio la gara. Abbiamo avuto occasioni per fare il 3-1, è stato bravissimo Maignan. È una sconfitta dolorosa, ma questa squadra in questi anni si è sempre rialzata. Torniamo a casa con una sconfitta che brucia e qualche acciaccato, ora avremo sei partite in 18 giorni e quindi bisogna ripartire nel migliore dei modi”.
I troppi gol subiti dopo l’ottantesimo:
“Non penso che riguardi solo l’Inter ma tutte le squadre. Quando arriva la fatica si abbassa l’intensità. In difesa abbiamo fuori giocatori, stanno giocando sempre gli stessi e devo fare un plauso ai ragazzi. Torniamo a casa con tanta delusione, abbiamo dato tutto quello che avevamo, sul 2-0 dovevamo fare meglio”.
La gestione della gara:
“Nel primo tempo abbiamo sbagliato qualcosa di troppo, nel secondo tempo i cambi hanno inciso: hanno messo attaccanti e gente di gamba, dovevamo gestire meglio. Sul 2-1 abbiamo avuto l’occasione di Carlo, poi l’occasione di Dumfries sul 2-2. Dovevamo chiudere la partita ma non l’abbiamo fatto. Si può crescere anche stasera, anche io prenderò degli insegnamenti perché una finale persa con due gol di vantaggio fa male”.
Quanto vi sono mancati Thuram e Calhanoglu? Sembrano insostituibili per lui:
“Sono giocatori importantissimi, ma nel calcio di oggi giocando ogni 3 giorni non deve essere il nostro caso, abbiamo bisogno di tutti. Aspettiamo che tornino anche i difensori per darci una mano, giocare così tanto non è semplice e bisogna cercare di alternare i giocatori altrimenti con questi impegni ravvicinati diventa difficile”.
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