Il noto giornalista Franco Ordine, in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it, ha risposto ad alcune domande a tema Milan. Dal recente momento del Diavolo fino alle perplessità sul calciomercato rossonero, toccando le prossime sfide contro il Napoli, sono molti gli argomenti trattati.
Zero vittorie nelle ultime quattro gare e tre sfide con il Napoli in diciassette giorni. Un tempo, sul web, girava voce: “È più semplice che il Milan vinca in Champions piuttosto che in Serie A”. Adesso l’avversario è lo stesso: come vede il triplice confronto tra Milan e Napoli?
“Secondo me è esattamente il contrario. È più semplice riuscire a vincere una sola partita il 2 aprile contro il Napoli piuttosto che sbarcare in semifinale di Champions League. La partita di domenica contro il Napoli, poi, sarebbe molto più importante per la classifica e per la qualificazione in Champions League. Solitamente, nelle sfide che durano 180′, la maggiore cifra tecnica di una delle due prevale sull’altra. Quindi, anche in questo caso, dovrebbe prevalere tra Napoli e Milan”.
C’era una volta in cui la difesa a quattro del Milan funzionava alla grande, ora la difesa a tre è un progresso rispetto al mese di gennaio, ma comunque rimane un’incognita. Allora la difesa a tre è più un’idea per il futuro oppure una soluzione provvisoria?
“Intanto è già intervenuto un altro fatto nuovo che è l’infortunio di Kalulu, quindi già questo potrebbe favorire un ritorno alla difesa a quattro. Pioli lo aveva già annunciato in tempi non sospetti, ripetendolo anche ad Udine. Il problema di fondo non è difesa a tre o a quattro, ma la testa del gruppo e la capacità di reagire alla tensione e alle attenzioni durante le partite. Quello fa la differenza, secondo me sarà solo una questione di testa più che di sistema di gioco”.
Quanta voglia di rivalsa ha questo Milan?
“Non si tratta di voglia. Si tratta di avere due obiettivi. Numero uno, è francamente molto complicato da raggiungere ed è la semifinale di Champions League. Il secondo, invece, è sicuramente più alla portata ed è l’obiettivo a cui dovrebbe puntare il Milan, anche perché ci sono più partite da qui alla fine del campionato. Da questo punto di vista mi sembra più evidente, dedicandosi con lo stesso spirito dello scorso anno quando accumularono una striscia di successi consecutivi che portarono allo Scudetto, in seguito ai pareggi con Bologna e Torino. Secondo me devono recuperare quello spirito”.
LEGGI QUI – MILAN FEMMINILE PRIMAVERA, LE RAGAZZE DI CORTI SCRIVONO LA STORIA!
In avanti c’è sempre il ballottaggio tra Saelemaekers e Messias, Diaz è in bilico, Leao anche, Giroud vede un possibile attaccante che si aggiungerebbe alla rosa in estate. Poi ci sono i vari Ibrahimovic, Rebic, Origi ed Adli, mentre De Ketelaere rimarrà certamente, lui sì, con la casella del “trequartista” attiva. Con tutte queste incognite in avanti, come potrebbe svolgersi il prossimo calciomercato del Milan?
“Il mercato del Milan in questo momento non si trova nei giornali, ma solo e soltanto nella testa di Maldini e Massara. Intanto, credo che si muoveranno in maniera molto diversa dalla scorsa stagione, quando puntarono l’80% del budget su un solo giocatore in un solo ruolo. La chiave di tutto, a questo punto, sarà Leao. Ovvero, se mettono sul mercato Leao, poi con il ricavato possono nettamente migliorare ed allargare la platea degli acquisti; ma se Leao resta con un contratto allungato, allora sarà tutto diverso. In questo momento, quindi, non si può fare alcun tipo di previsione”.
Leao a parte, c’è un giocatore che consiglierebbe al Milan?
“Non ho la pretesa di essere uno che consiglia i giocatori. Piuttosto consiglio sicuramente al Milan di valutare soprattutto se non sia il caso di puntare su un centrocampista con le caratteristiche o di Franck Kessiè oppure del vecchio Calhanoglu”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
