Nella giornata di ieri è arrivato l’annuncio, Alexis Saelemaekers dovrà fermarsi e sarà costretto ad operarsi alla caviglia destra. La situazione preoccupa, più del previsto, per l’esterno belga i guai alla caviglia si sono rivelati ben più gravi del previsto. Oltre a ciò, anche un altro giocatore del Milan è costretto allo stop: Pervis Estupiñán, a causa dell’infortunio subito con la sua nazionale. Rúben Amorim si trova privo dell’intera fascia sinistra, e sarà costretto a ridisegnare la formazione in vista della trasferta sul campo del Sassuolo.
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Il duello sulla fascia tra Bartesaghi e Moreira
Come spiegato da Marco Guidi nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la soluzione più logica per sostituire Saelemakers sarebbe riconducibile a Diego Moreira, reduce da un momento smagliante grazie alle tre reti consecutive in campionato con i rossoneri e alla convocazione da titolare con il Belgio. Tuttavia, sorge un interrogativo di stampo tattico: una squadra con un centravanti come Ramos, due ali offensive come Chukwueze e lo stesso Moreira, un trequartista duttile come Pulisic e un mediano di qualità ma non strutturato fisicamente come Modrić, può reggere dal primo minuto?
Tuttavia si potrebbe optare per un assetto un po’ più stabile, con Rabiot spostato sull’out di sinistra e l’ingresso di Jashari o Musah in mezzo al campo, oppure il ripristino del 3-4-2-1, schierando Bartesaghi sulla corsia e Loftus-Cheek tra le linee. Soluzioni su cui Amorim dovrà riflettere in questi giorni, in vista della trasferta di Reggio Emilia di domenica alle 18. Tenendo conto dell’avversario e delle peculiarità del Sassuolo, Amorim dovrà trovare la chiave giusta per schierare l’undici ideale. C’è una grande curiosità, a questo punto, per capire in che modo il tecnico portoghese riuscirà a rimescolare le carte e a ridisegnare il Milan dopo questi pesanti forfait.
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