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Milan – Como a Perth: la decisione dei lariani in vista della discussa trasferta

Milan - Como

 

La sosta di ottobre è stata monopolizzata dall’incombente ufficialità della trasferta in terra australiana per la partita tra Milan e Como. Da mesi si discuteva di questa possibilità, complice la cerimonia per le Olimpiadi invernali, che si svolgerà proprio a San Siro. Il Meazza non sarà quindi disponibile. Questa una delle regioni, insieme a molte altra di natura prettamente economica, che hanno spinto per far giocare rossoneri e comaschi a Perth. Il Diavolo tornerà quindi in Australia occidentale, dopo l’amichevole di inizio agosto, proprio contro il Perth Glory. Gara terminata 9 – 0 per i rossoneri.

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Milan - Como
Milan – Como

 

A febbraio non sarà altrettanto semplice per il Milan, che avrà di fronte il Como, una delle società che più si è rinforzata sul mercato, nonostante alcune difficoltà in questa prima parte di stagione. Per parlare di campo ci sarà tempo dato che mancano oltre 4 mesi alla sfida tra le due compagini. Molte le polemiche attorno a questa decisione, in primis rispetto alla tutela dei tifosi e alle modalità scelte dal Milan per rimborsare gli abbonati. In settimana sono poi emerse molte dichiarazioni da parte dei diretti interessanti, Rabiot, Maignan lato Milan e Rodriguez lato Como. Tutti hanno espresso una certa titubanza rispetto alla scelta di andare a giocare in Australia.

Il Comunicato

Nella giornata di oggi il Como ha pubblicato un comunicato che aggiunge un ulteriore dettaglio a questa complicata faccenda. La società Lariana ha deciso di invitare 50 tifosi a seguire la squadra a Perth, come ambasciatori del Como e della Serie A. La missione interra australiana viene definita come parte di un obiettivo più grande: “riportare la Serie A alla gloria di cui godeva degli anni ’90, quando il campionato italiano era il più seguito, il più rispettato e il più amato al mondo”.

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