La decisione di giocare Milan-Como in Australia non ha scatenato solo l’ira mediatica, ma anche di protagonisti della sfida. Un esempio? Adrien Rabiot che ha reso noto il suo disappunto sulla vicenda: “È totalmente pazzesco. Poi sono accordi economici affinché il campionato abbia una certa visibilità, tutto questo è al di sopra di noi. È pazzesco fare così tanti chilometri per far giocare una partita fra due squadre italiane in Australia. Dobbiamo adattarci. Come sempre. Si parla molto dei calendari e della salute dei giocatori, ma tutto questo sembra davvero assurdo”.
Le sue dichiarazioni hanno scatenato un botta e risposta con De Servio, la cui risposta al centrocampista rossonero non si è fatta attendere: “Rabiot si scorda, come tutti i calciatori che guadagnano milioni di euro, che sono pagati per svolgere un’attività, cioè giocare a calcio. Dovrebbe avere rispetto dei soldi che guadagna e assecondare maggiormente quello che è il suo datore di lavoro, cioè il Milan, che ha accettato e spinto perché questa partita si potesse giocare all’estero.
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La salute dei giocatori è un elemento fondamentale, ci battiamo perché questa cosa abbia delle logiche. Stiamo parlando di una cosa complicata, ma non impossibile. La sfida organizzativa è complicata, le ore di volo sono tante ma si viaggia su una business class dall’altra parte del mondo, cosa che le squadre fanno stabilmente. I calciatori di vertice, che hanno stipendi commisurati alla fatica che svolgono, dovrebbero capire meglio di altri che questo è un sacrificio che si può fare”.
Anche un altro protagonista della gara ha detto la sua sulla vicenda. Si tratta di Jesus Rodriguez, esterno del Como, intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole:
“I viaggi sono durissimi, stare ore e ore seduti o sdraiati in un aereo stanca tanto. Poi noi siamo lavoratori e facciamo ciò che ci chiedono, quindi andremo in Australia e daremo tutto. Se hanno detto sì vuol dire che ci sarà un motivo positivo, però mi dispiace per i tifosi della squadra di casa che si perdono una partita e personalmente se fosse stato Como-Milan mi sarebbe piaciuto ancora meno, amo giocare nel mio stadio coi miei tifosi”.
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