A Milanello si potrebbe respirare un’aria migliore. Per tanti motivi, a partire dalle voci che arrivano dal campo, voci di risultati negativi, deludenti e che faticano ad arrivare.
L’eliminazione dalla Champions League fa discutere, sia per le prestazioni che hanno avuto come conseguenza l’addio anticipato, sia per la leggerezza commessa da Theo Hernandez che ha influito pesantemente sul risultato di martedì. Un club come il Milan, però, non può rimanere ancorato al passato, tantomeno crocifiggere il singolo per un errore. Il Milan è tradizione, orgoglio e storia con la s maiuscola. Il Milan si sta già rialzando.
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E poi ci sono le voci esterne, quelle che rischiano di causare più danni, quelle che si insinuano per spezzare dall’interno gli equilibri, portando all’inevitabile tracollo. Esattamente quello che il club non vuole e che Conceiçao ha voluto smentire, allontanare, combattere. Il gruppo è unito e le influenze provenienti dall’ambiente circostante non toccano Milanello, protetto da inivisibili mura impenetrabili, quelle che rendono grande una squadra, anche se dovesse servire più tempo del previsto. Mura invalicabili nonostante i tentativi di renderle fragili. Conceiçao, a telecamere spente, dopo la conferenza, ha voluto far passare il messaggio di una famiglia che, tra alti e bassi, sta trovando il proprio equilibrio, allontanando tutto il negativo e facendo entrare solo il positivo. Come disse Mourinho, che ha voluto citare, non si sente affatto un “pirla” e sa benissimo che le voci servono a destabilizzare. Non sarà questo il caso.
Sì, la delusione per i recenti risultati c’è, questo non è stato negato. Non sarebbe normale il contrario. Uscire ai playoff non era preventivabile, tantomeno nei pensieri della società, ma è successo e bisogna accettarlo. L’allenatore ha ribadito la voglia della squadra di rimboccarsi le maniche e rimettersi in carreggiata, con due obiettivi ben chiari in testa: il quarto posto e la Coppa Italia. Gli unici due modi per salvare una stagione deludente e gettare le basi per la prossima, quella della rinascita.
