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Milan, ci sono due correnti di pensiero opposte per la scelta dell’allenatore? Tutti i dettagli

I giorni passano, ma la proprietà del Milan non ha ancora preso una scelta definitiva su chi saranno i nuovi dirigenti e il nuovo allenatore del club. Il noto esperto di mercato Daniele Longo, sul proprio canale YouTube, ha presentato tutte le ultime novità sul mondo rossonero.

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Ecco le sue parole: “Iraola ha detto definitivamente di no al Milan dopo averlo fatto attendere per due giorni. Ora tra l’altro sta facendo la stessa cosa con il Crystal Palace”. Cardinale, Calvelli e Ibrahimovic stanno portando avanti una serie di colloqui. Rangnick e Ibra non è che abbiano proprio un rapporto così idilliaco per via delle dichiarazioni dello svedese nel 2020 quando c’era Pioli in arrivo. A quanto pare, l’idea Rangnick appartiene molto a Cardinale, che avrebbe voluto farla prendere in considerazione ad Ibrahimovic. Rangnick vorrebbe avere una trasversalità importante: dalla ricerca dei talenti, alla scelta dell’allenatore della prima squadra. Questa è una filosofia che aveva portato anche alla Red Bull. Jaissle che a 38 anni ha già vinto due Champions asiatiche, è un suo candidato. Piace molto anche Glasner, che nelle ultime due stagioni ha vinto FA Cup e Conference League con il Crystal Palace”.

Longo ha poi continuato: “C’è però anche un’altra linea di pensiero, che non vuol dire che ci siano divisioni interne. Sta salendo tanto la candidatura di Planes come dirigente, ed è una candidatura portata avanti da Ibrahimovic e Kirovski. La loro idea sarebbe quella di portare avanti l’idea di Pochettino come allenatore, quindi l’attuale commissario tecnico degli Stati Uniti. Sono due filosofie molto diverse tra di loro; vedremo quale filosofia il Milan porterà avanti. Non si tratta di una contrapposizione tra Ibrahimovic e Cardinale. Ricordiamoci che Cardinale non può cacciare Ibra, semplicemente perché Ibra è uno dei soci più importanti nell’affare Milan. Non è un dirigente”

Infine ha aggiunto: “Concludo con una pista che porta a Xavi, sempre legata a Ibrahimovic, per ora la teniamo lì, così come Thiago Motta. Però per entrambi non ci sono stati contatti diretti con loro due”.

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