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Milan, cosa potrebbe accadere se RedBird non dovesse restituire il prestito ad Elliot? Tre gli scenari

Cardinale

È ormai un fatto noto a tutti che Gerry Cardinale, ad agosto 2025, dovrà restituire una somma che si aggira attorno ai 700 milioni di euro ad Elliot. È il valore del famigerato vendor loan che nel 2022 permise al proprietario di RedBird di acquisire il Milan. Qualche giorno fa, nel corso della puntata odierna della nostra rubrica “Al Telefono con”, è intervenuto in esclusiva Giovanni Armanini. Il giornalista, esperto in materia economica e sportiva, ci ha aiutato ad immaginare i possibili scenari futuri, confermati quest’oggi anche da Il Sole 24 Ore.

Armanini ci ha innanzitutto spiegato che cos’è, nel concreto, un vendor loan: “Il vendor loan è come dice la parola stessa un prestito che fa il venditore all’acquirente ed è un’operazione che Elliot ha fatto nei confronti di RedBird nella vendita del Milan per valorizzare immediatamente la parte che era valorizzabile e tenersi un qualcosa comunque che gli avrebbe permesso, entro qualche anno, di avere un ulteriore guadagno sull’operazione. Il tema è più ampio, qui mi limito a dire che secondo me questa formula è una formula intrinseca nella storia di Elliot e del Milan“.

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Cosa succederebbe se RedBird dovesse avere difficoltà a resituire tale somma ed Elliot?

Il Sole 24 Ore parla di tre possibili scenari. Il primo, come affermato da Armanini ai nostri microfoni, è quello del riscadenziamento del prestito con Elliot per un altro anno. Un’ulteriore possibilità sarebbe quella di bussare alla porta di credit fund americani per un rifinanziamento del prestito, che però subirebbe un aumento negli interessi. La terza opzione, è la tanto discussa possibilità di cedere una minoranza del Milan a possibili investitori. In merito a tali ipotesi, Armanini i nostri microfoni si era espresso così.

“Se RedBird non dovesse trovare il capitale da restituire ad Elliot vedo molto difficile che il club possa tornare nelle mani di quest’ultimo perché c’è un rapporto di fiducia. Credo, invece, che RedBird possa fare una ulteriore raccolta di capitale per trovare i soci oppure trovare un socio esterno interessato a quella quota. Credo che per come sono messi i conti ci possano essere dei ragionamenti che probabilmente qualcuno o qualche investitore un po’ ovunque nel mondo possa essere interessato a fare. Dico la verità, non vedo la scadenza dell’agosto del 2025 con come un momento insormontabile, arrivo anche a dirti che le banche – perché poi alla fine banalizzando Elliot in questo è una banca – che fanno questo tipo di operazioni preferiscono avere sempre un creditore vivo, piuttosto che morto. Quindi nella peggiore delle ipotesi se io ho un credito nei vostri confronti e vi stimo tranquilli che quando lo pagate lo prolunghiamo. Tanto è vero che mi pare che nelle posizioni che Elliot ricopre nell’organigramma Milan sia lì a presidiare quella che è la sua operazione. C’è un percorso di continuità in questi anni, Elliot è sicuramente consapevole delle vicende Milan. Non stiamo parlando di Oaktree con l’Inter”.

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