Il Milan sta lentamente tornndo in corsa per un posto in Champions League. Nonostante le prestazioni della squadra rossonera continuano ad essere altalenanti, le due vittorie consecutive contro Lecce e Como hanno ridato fiducia all’ambiente. Dei giocatori, tuttavia, non tutti convincono. Su tutti, i soliti Theo Hernandez e Rafael Leao. A puntare il dito contro di loro è stato Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, che sul suo canale YouTube ha espresso un giudizio netto:
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“Theo Hernandez e Leao sono arrivati a fine corsa. Leao ti dà fastidio perché sai che potrebbe darti il 110% e invece ti dà il 60%.”
Parole pesanti, che aprono un dibattito su due dei giocatori più talentuosi e importanti della rosa rossonera.
L’accusa di Criscitiello a Leão è chiara: il portoghese ha un potenziale enorme, ma sembra accontentarsi del minimo indispensabile. Il suo talento è cristallino, la sua capacità di spaccare le partite è fuori discussione, eppure spesso dà l’impressione di giocare con il freno a mano tirato. Un atteggiamento non nuovo a cui i tifosi non si sono ancora abituati del tutto. Tutti sanno che il numero 10 del Milan ha le qualità per essere devastante in ogni partita.
Anche Theo Hernández è finito nel mirino della critica. Il terzino francese, diventato uno dei migliori nel suo ruolo grazie alle progressioni devastanti e al suo impatto offensivo, sembra meno coinvolto rispetto al passato. Nelle ultime due stagioni il suo rendimento è drasticamente calato e il numero 19 odierno sembra la copia sbiadita della furia conosciuta in tempi recenti. Al termine della stagione manca sempre di meno e i rumors di mercato non fanno altro che alimentare i dubbi sul suo futuro. Non solo, anche il portoghese potrebbe dire addio a fine anno.
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