Giornata amara per il Milan dopo l’eliminazione dall’Europa League ai quarti di finale contro la Roma. Tra le principali cause della sconfitta sicuramente uno stile di gioco troppo passivo soprattutto negli ultimi metri di campo. I giocatori di Pioli sono infatti apparsi spenti, demotivati e con poche idee, vittime in special modo dell’ottima difesa giallorossa, capace di annientare quasi tutti i pochissimi lampi mostrati da Leao e compagni. Dati alla mano, però, ciò che fa particolarmente riflettere sono i due goal segnati dal difensore della Roma Gianluca Mancini, non di certo il più incisivo della squadra se pensiamo ai vari Lukaku, Abraham e Dybala, quest’ultimo in rete per il doppio vantaggio di ieri sera all’Olimpico.
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Seconda gli OptaFact, il difensore italiano è diventato il primo giocatore a riuscire a segnare al Milan in una competizione europea sia nella gara di andata che in quella di ritorno.
Fattore chiave, dunque, il numero 23 giallorosso, per permettere a De Rossi di riuscire nell’impresa di battere quella che, fino a poche settimane fa, sembrava essere una delle squadre più in forma del nostro campionato. Allo stesso tempo, però, questo dato deve far riflettere il tecnico Stefano Pioli, colpevole di non essere riuscito a scardinare la difesa avversaria se non con il goal “della bandiera” siglato dal difensore rossonero Matteo Gabbia.
Un punto, quindi, da cui ripartire con lavoro e sacrificio. In questa stagione, infatti, il Diavolo è apparso tutt’altro che inespugnabile. Sono troppi i goal subiti tra tutte le competizioni: tra le principali cause, sicuramente, un reparto decimato dai numerosi infortuni. Con un reparto così fragile, però, è difficile pensare di raggiungere traguardi importanti.
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