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L’ex talento del Milan brilla in Europa League: doppietta ed assist al bacio

Europa e Conference League

La scorsa settimana il calcio internazionale ha aperto i battenti con la Champions, ora è tempo dell‘Europa League. La seconda competizione più importante a livello europeo per club è iniziata ieri, con la Lazio tra le italiane subito vittoriosa ai danni della Dinamo Kiev (3-0, doppietta di Dia e Dele-Bashiru). Oggi in campo la Roma, che ospiterà l’Athletic Bilbao allo Stadio Olimpico. A prendersi la scena in questa prima giornata però, nella serata di ieri sera, è stato un ex Milan.

Sorprende il Manchester United, tra le favorite assolute, che in casa contro il Twente non va oltre il pareggio per 1-1. Sconfitta amara ed inattesa anche per il Porto, che in terra norvegese contro il Bodo Glimt esce sconfitto per 3-2. Decisivo nella vittoria dei nordeuropei una vecchia conoscenza del Milan, migliore in campo e forse dell’intera giornata.

All’Aspmyra Stadion di Bodo torna a brillare la stella di Jens Petter Hauge. Il classe ’99 ha guidato la sua squadra alla vittoria rendendosi protagonista in tutti e tre i gol con un assist ed una doppietta. Il Porto sblocca la partita all’ottavo minuto con Samuel Omorodion (Milan sulle sue tracce qualche mese fa). Il rapido vantaggio va presagire una sfida in discesa per i Dragoes, ma al 15′ Hauge si inventa un lancio perfetto in profondità per Kasper Hogh, che davanti a Diogo Costa non sbaglia e fa 1-1.

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Jens Petter Hauge, 24 anni. Autore di 2 gol e 1 assist della vittoria per 3-2 del Bodo Glimt sul Porto

Il vantaggio del Bodo arriva al minuto 40, sempre grazie ad una giocata in profondità. Sponda per Hauge che dai 16 metri calcia di prima e piazza la palla all’angolino. Il gol del 3-1 raccoglie tutto il talento e la qualità che, sfortunatamente solo a sprazzi, avevamo intravisto nel talento norvegese. Giocata progressione palla al piede, dribbling in area e tiro a giro sul secondo palo. Inutile la rete di Deniz Gul a pochi minuti dalla fine.

In rossonero 5 gol ed 1 assist in 24 presenze per Hauge, il cui unico anno al Milan probabilmente è stato insufficente per valutare il suo talento. L’Eintracht Francoforte ha voluto credere in lui, ma anche in Germania lo spazio è stato limitato. Dopo l’esperienza al Gent, in prestito, Hauge ha scelto di ripartire dalla stessa maglia con la quale aveva fatto incuriosire i dirigenti del Milan. Finora con il Bodo 7 partite, 3 gol e 4 assist in tutte le competizioni. 24 anni ed un futuro tutto da scrivere.

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