Non si è ancora capito il vero volto del Diavolo. Quello di Madrid o quello visto questa sera contro la Juventus? Difficile dirlo. Forse, è la via di mezzo. E si sa, le vie di mezzo non possono funzionare. L’ennesima brutta prestazione del Milan, accompagnata dai fischi di San Siro al triplice fischio del direttore di gara, sanno quasi di sentenza: addio Scudetto. Il Napoli, con una partita in meno, è sempre più lontano, così come l’Inter, vittoriosa oggi pomeriggio 5-0 a Verona.
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Non c’è continuità. Il Milan è una montagna russa. Uno dei pochi costanti, è Fofana. Arrivato in estate, il centrocampista francese si sta dimostrando uno dei migliori acquisti, se non il migliore. Al termine della sfida ha parlato ai microfoni di DAZN. Queste le sue dichiarazioni:
Sul troppo rispetto nei confronti della Juve e l’aver rischiato poco:
“Se l’allenatore lo ha detto, sono d’accordo. Per me è stata una partita a scacchi: se un giocatore si metteva in proprio poteva metterci in difficoltà e abbiamo dovuto aspettare. Stasera non è stata una partita spettacolare, volevamo trovare il gol e vincere la partita”
Sugli alti e bassi del Milan:
“Non c’è una spiegazione. Le partite arrivano ma ogni volta dobbiamo aggiustare un nuovo problema, difesivamente o offensivamente. Dobbiamo essere più efficienti, quando abbiamo le occasioni per segnare. Ma non so perchè e spero che prossimamente potremmo vincere e continuare a vincere”
Il tempo è finito. Fonseca non può più perdere tempo. Il rischio di gettare al vento la stagione già a novembre è alto. La domanda è semplice: qual è il vero volto del Milan? Le prossime partite saranno decisive per trovare una risposta definitiva.
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