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“Milan for peace”: Zelensky premia la famiglia rossonera

zelensky milan

A un anno dallo scoppio del conflitto in Ucraina, Andriy Shevchenko ha consegnato per conto del presidente Zelensky un riconoscimento ai rossoneri per l’impegno profuso in favore della popolazione colpita dal conflitto.

Il 24 febbraio 2022, in tutto il mondo giunge la notizia dell’invasione russa dell’Ucraina. A un anno di distanza, il conflitto prosegue e milioni di persone continuano a viverne le conseguenze sulla propria pelle.

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AC Milan – supportato dall’intera famiglia rossonera – ha subito offerto il proprio contributo in sostegno della popolazione ucraina. Il tutto attraverso raccolte fondi e di beni di prima necessità, alle quali sono seguite ulteriori iniziative riunite sotto il cappello del programma “AC Milan for Peace”.

In occasione della Charity Dinner organizzata da Fondazione Milan per celebrare il proprio 20° Anniversario, il presidente ucraino Zelensky ha voluto ringraziare attraverso un videomessaggio e un riconoscimento. A consegnarlo sul palco la leggenda rossonera Andriy Shevchenko per l’impegno profuso in favore dei suoi connazionali nell’ultimo anno.

“È quasi un anno che il mio paese è in guerra” – ha dichiarato Shevchenko – “e per il popolo ucraino il Milan e Fondazione Milan sono stati dei veri amici. Il messaggio di solidarietà che hanno mandato ha avuto un effetto incredibile, abbiamo sentito di non essere soli. Ora dobbiamo far tornare i bambini a giocare e voglio ringraziare la Fondazione per il supporto che continua a darci.”

A ricevere il premio sul palco dall’ex compagno di squadra è stato Paolo Maldini, Direttore dell’Area Tecnica di AC Milan. “La tua emozione naturalmente è qualcosa che noi condividiamo [rivolgendosi a Shevchenko]. Tutti noi abbiamo avuto grandi insegnamenti da questo sport e da questo grande Club. Fondazione Milan si dedica soprattutto al territorio italiano. Allo stesso tempo guarda a tutto il mondo e quella dell’Ucraina è in assoluto un’emergenza che noi abbiamo voluto affrontare. In questo modo, cerchiamo di dare un po’ di sostegno, perché lo sport può aiutare ad un ritorno a una sorta di normalità. Io ho avuto la fortuna di essere tesserato con questo Club 31 anni, ho vinto veramente tante cose. Ma una delle vittorie più belle è se senza dubbio aver fatto 20 anni con questa Fondazione”.

Nel contesto del programma “AC Milan for Peace”, il Club e Fondazione Milan hanno istituito già a pochi giorni dallo scoppio del conflitto un canale sicuro di raccolta fondi. Non solo: hanno lanciato aste di beneficienza e raccolte di beni di prima necessità, accogliendo poi attraverso le Academy giovani rifugiati in alcune date dei camp estivi. Al fianco proprio di Shevchenko, Fondazione ha inoltre destinato alla causa umanitaria i proventi di una nuova speciale maglia e istituito assieme al Comune di Milano un servizio telefonico in lingua ucraina.

Oggi, a un anno dall’invasione, la famiglia rossonera continua a rinnovare il proprio impegno e la propria vicinanza alla popolazione ucraina. Questa domenica, il Club ospiterà al Museo Mondo Milan e allo stadio, in occasione della sfida all’Atalanta, una delegazione di studenti rifugiati dell’Università di Milano-Bicocca. Sempre insieme a Shevchenko, invece, Fondazione Milan si impegnerà a contribuire alla ricostruzione del Central City Stadium di Irpin. Si tratta di una cttà nei pressi di Kiev che ha subito ingenti danni a causa dei bombardamenti.

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