Il 10 e il 17 maggio, il Milan Futuro si giocherà la permanenza in Lega Pro nel playout del Girone B contro la SPAL. Una doppia sfida che vale una stagione intera, con in palio non solo il futuro sportivo della seconda squadra rossonera, ma anche il progetto stesso. A solo pochi mesi dall’inaugurazione, rischia già di essere un flop. A rendere tutto più complicato, però, è l’assenza forzata di due elementi fondamentali: Francesco Camarda e Alex Jimenez.
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Entrambi protagonisti nelle ultime giornate di campionato, non potranno scendere in campo per una questione regolamentare. Le norme della Lega Pro, infatti, impongono che per essere utilizzabili nei playoff o playout, i giocatori debbano aver collezionato almeno 25 presenze in lista gara nel corso del campionato. Una soglia che Camarda ha mancato di cinque apparizioni, fermandosi a 20, mentre Jimenez ne ha totalizzate 15.
Un ostacolo non da poco per il Milan Futuro. Camarda, classe 2008, ha dimostrato di essere già decisivo nonostante la giovane età, segnando e offrendo spunti determinanti. Jimenez, terzino spagnolo di grande corsa e qualità, è ormai una certezza sulla fascia sinistra. Entrambi con un futuro brillante in maglia rossonera, hanno disputato una stagione di altissimo livello.
La squadra dovrà ora affidarsi al gruppo, facendo leva sulla compattezza e sul carattere trasmesso da Oddo dopo il suo avvicendamento al posto di Bonera. Contro una SPAL affamata e determinata a restare tra i professionisti, servirà un’impresa vera.
Insomma, il mese di maggio rischia di essere un incubo per il club. Il Milan Futuro deve mantenere la categoria, il Milan vincere la Coppa Italia per mettere un trofeo in bacheca che manca da ventidue anni e conquistare l’Europa. Tutto o niente.
